Forteto. Le associazioni: Isolare chi non ha preso le distanze. Anche nella cooperativa

La sentenza di Cassazione del 22 dicembre scorso ha concluso il doloroso procedimento giudiziario sulla vicenda Forteto.
L’Associazione Artemisia, FormAzione Co&SO Network e Abitare Solidale, da due anni sono impegnati in un lavoro di riparazione a fianco delle vittime e di comunità sul territorio, insieme con la Società della Salute del Mugello e con ANCI Toscana nell’ambito del Progetto Oltre, promosso e sostenuto dalla Regione Toscana. E ora affermano:

All’indomani della sentenza serve proseguire con fermezza, tra molte complessità, nella direzione intrapresa negli ultimi anni, affermando tutti – società civile e Istituzioni- in modo sempre più chiaro il riconoscimento di quanto è accaduto e il posizionamento a fianco delle persone uscite da Il Forteto.

Nello stesso modo l’accertamento definitivo della verità giudiziaria rilancia la necessità di una Commissione di Inchiesta Parlamentare (già votata all’unanimità al Senato) che abbia il potere di indagare le responsabilità istituzionali e politiche, anche individuali, riconoscerle per prevenire nuovi collassi del sistema di tutela e chiedere conto a coloro che vi sono stati parte attiva e che in alcuni casi ancora occupano ruoli importanti nelle Istituzioni coinvolte.

La sentenza di Cassazione, accanto alle responsabilità penali individuali accertate, al di là delle numerose prescrizioni, ha pienamente confermato l’impianto accusatorio ricostruito dalla Procura di Firenze, e ha definitivamente riconosciuto la dignità di verità anche giudiziaria alla voce e ai racconti dei sopravvissuti. A trovare conferma in modo netto è anche la responsabilità della Cooperativa Il Forteto, di fatto indistinta e indistinguibile dall’Associazione e dalla Fondazione Il Forteto.

Questo definitivo pronunciamento giudiziario deve adesso essere la base per passi decisi, troppo a lungo attesi, che consentano una narrazione comune e condivisa della vicenda Forteto e segnino nella gestione della Cooperativa una netta e chiara discontinuità dal passato.

Discontinuità che ad oggi non è e non è stata in alcun modo garantita. Occorre partire dal riconoscimento che non è possibile tenere in piedi una vita comunitaria e associativa fondata su regole e dinamiche che alimentavano continui e gravi maltrattamenti, regole e dinamiche seguite e sostenute certo non solo dai condannati o dai prescritti.

Basti pensare a tutti coloro che hanno reso testimonianza nei processi negando l’esistenza del Sistema Forteto così come veniva descritto dalle vittime.

Occorre oggi distinguere senza incertezza chi ha preso le distanze dalla comunità stessa, dalle sue regole, dalle sue logiche, chi chiede un aiuto per farlo e chi ancora non lo ha fatto per niente.

Questi ultimi rappresentano ancora oggi la maggioranza nell’assemblea dei soci della Cooperativa.

Solo in questo modo può essere garantita una discontinuità reale e sostanziale che è l’unico elemento in grado di consentire il rilancio di una realtà produttiva preziosa essenziale per il Mugello e tutelare decine di posti di lavoro, nell’interesse di tutti.

Artemisia
FormAzione Co&SO Network
Abitare Solidale

http://www.okmugello.it/mugello/forteto-associazioni-isolare-2018

Advertisements