Preti pedofili, presentata a Genova quella che sarà la prima interrogazione parlamentare

Iniziativa nata dalla collaborazione tra la Rete L’Abuso e il MoVimento 5 Stelle

Genova. Quali iniziative il Governo italiano abbia intenzione di mettere in atto contro il fenomeno degli abusi sessuali su minori da parte dei preti e valutare l’opportunità di istituire un fondo per i risarcimenti a favore delle vittime di reati sessuali perpetrati da ministri di culto.

Sono alcuni punti dell’interrogazione parlamentare a risposta scritta depositata nei giorni scorsi dal deputato savonese del M5S, Matteo Mantero. E’ la prima interrogazione parlamentare sulla pedofilia nella chiesa. A sollecitare l’iniziativa è stata l’associazione Rete l’Abuso, nata nel 2010 a Savona, e che si occupa delle vittime di abusi da parte dei preti.

“Questa è la prima interrogazione parlamentare italiana e per noi è un passo importante. Chiediamo alla politica di fare la sua parte e di prendere i dovuti provvedimenti”, sottolinea il presidente dell’associazione Francesco Zanardi ricordando che nel 2014 il comitato Onu per la tutela del fanciullo aveva avanzato raccomandazioni alla Santa Sede a cui il Vaticano avrebbe dovuto rispondere entro settembre di quest’anno “e non lo ha fatto”.

“In Italia non esiste un monitoraggio del fenomeno – continua Zanardi – e con questa interrogazione si chiede al Governo di provvedere. Chiediamo una commissione d’inchiesta, un fondo specifico per le vittime, una campagna di consapevolezza e di mettere mano al certificato antipedofilia, nato nel 2014, che lascia fuori troppe categorie”.

L’associazione segue circa 700 persone che dicono di ave subito abusi da religiosi e ricorda che, secondo i dati in suo possesso, sono 130 i preti condannati in via definitiva e altrettanti quelli in attesa di giudizio o indagati per abusi.

Preti pedofili, presentata a Genova quella che sarà la prima interrogazione parlamentare

Advertisements