Abusi sessuali su minorenne: nel mirino un sacerdote

Un sacerdote avrebbe abusato della sua vittima per quasi un ventennio

Un sacerdote avrebbe abusato della sua vittima, sin da quanto quest’ultima era minorenne, per quasi un ventennio.

Un caso di presunta pedofilia riguardante la chiesa italiana sta sconvolgendo fedeli e non nella località di Ceprano, nel Frusinate, dove Don Gianni Bekiaris era parroco di San Rocco. Un paese di novemila persone che per anni sarebbe stato suo malgrado lo scenario di questa vicenda. Il processo a carico del sacerdote si è aperto a novembre del 2016 e – secondo quanto riportato qui – è già avvenuta una transizione economica all’interno di un accordo stragiudiziale precedente all’apertura del procedimento giudiziario. Ma tale transizione, secondo il tribunale – come scritto in un articolo riportato da la rete “L’Abuso” – “non è ostativa della costituzione della parte civile e non fa venir meno l’interesse della persona offesa per danni eventualmente successivi”. Il denaro già versato, insomma, non basta a risarcire i potenziali danni subiti. Il tutto, ovviamente, in caso gli episodi di violenza sollevati dalla denuncia dei genitori venissero processualmente confermati.

Secondo l’accusa, le molestie sessuali si sarebbero perpetrate nel corso degli anni. “La prima violenza completa – si legge sul sito di Ciociaria Oggi – si sarebbe consumata quando la vittima aveva undici anni, otto secondo un articolo di Frosinone Today, durante una vacanza in Abruzzo. Un soggiorno dopo il quale Don Bekiaris avrebbe anche regalato un quadro raffigurante un paesaggio dei luoghi visitati all’allora ragazzino. Poi, una serie di violenze sessuali, che si sarebbero protratte fino al 2009. Secondo don Ermanno D’Onofrio, psicoterapeuta del ragazzo coinvolto, gli abusi sarebbero stati raccontati dalla presunta vittima solo dopo un primo anno di colloqui: “Da qui una seconda fase del percorso terapeutico che portò il giovane, durante una seduta, a raccontare delle violenze anche ai genitori che, fino a quel momento, erano all’oscuro di tutto”. I cambiamenti della vittima sarebbero stati notati anche dalle maestre di scuola: un bambino chiuso in se stesso, che per l’accusa sarebbe stato “soggiogato dal religioso”.

Sulla questione, – secondo quanto riportato da La Repubblica – si sarebbe già espresso il Tribunale ecclesiastico, che avrebbe vietato a Don Bekiaris di celebrare messa e che avrebbe disposto il risarcimento citato. Ad evitare la prescrizione del caso, poi, sarebbero state le “lesioni permanenti” alla psiche del ragazzo. La presunta vittima, peraltro, avrebbe più volte tentato il suicidio per le violenze che sarebbero avvenute persino nella sagrestia della parrocchia. Il processo è attualmente in corso: la prossima udienza è prevista per il 24 aprile, data nella quale saranno sentiti gli ultimi testi indicati dal pubblico ministero. La parte civile è rappresentata dall’avvocato Carla Corsetti, la difesa è inveca affidata all’avvocato Giuseppe Pizzutelli. In una precedente udienza, durante una deposizione, il giovane che ora ha 32 anni, ha raccontato di aver subito delle minacce dal sacerdote e che don Bekiaris stesso usava dire che era stato Dio ad unirli. Il totale del periodo nel quale le violenze sessuali si sarebbero protratte corrisponderebbe a vent’anni.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/pedofilia-caso-degli-abusi-subiti-ventanni-1462709.html?mobile_detect=false

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