CATANIA: udienza preliminare per don Antonio Sapienza, avrebbe minacciato con un coltello e violentato un ragazzino della parrocchia

Si è svolta oggi presso il tribunale di Siracusa, l’udienza preliminare a carico di don Antonio Sapienza, un sacerdote 51enne della diocesi di Catania accusato di violenza sessuale ai danni di un 15enne.

Nella vicenda è lo svolgimento dei fatti a disegnare un quadro inquietante e premeditato, che va ad aggravare l’atto della violenza sessuale. Il sacerdote, infatti, sarebbe arrivato ad usare violenza sul minore grazie ad un complice 25enne – che poi si scoprirà avere una relazione con lui – il quale aveva attirato presso la canonica lo sventurato 15enne che, successivamente, sotto la minaccia di un arma da taglio, era stato costretto a subire violenza sessuale dal sacerdote.

Dopo la denuncia della presunta vittima alle autorità civili il sacerdote era stato sospeso dalla diocesi, tuttavia, grazie all’aiuto di alcuni colleghi, avrebbe continuato indisturbato nelle sue funzioni sacerdotali. Nel marzo del 2016 il giudice per le indagini preliminari Andrea Migneco, per evitare il rischio di reiterazione del reato, aveva disposto per don Antonio Sapienza l’obbligo di dimora.

Dalle perquisizioni ordinate dalla procura era anche emerso, oltre alla relazione con il 25enne che aveva attirato la presunta vittima in canonica, che il sacerdote era molto attivo nella frequentazione di chat e social network.

Questa mattina, presso il Tribunale di Siracusa si è svolta l’udienza preliminare durante la quale l’Associazione Rete L’ABUSO, tramite il proprio difensore di fiducia, l’avvocata Alessia Lo Tauro, ha chiesto di potersi costituire parte civile, decisione rimandata al 6 dicembre prossimo, data in cui il gup scioglierà la riserva e deciderà per l’eventuale rinvio a giudizio dell’imputato.

L’Ufficio di Presidenza

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