“CANCELLIAMO” LA BAMBINA – RIFLESSIONI

Buongiorno, leggendo uno degli ultimi articoli da voi postati, “Bimba abusata all’oratorio. Ma l’indagato non è pericoloso socialmente” mi sorgono spontanee alcune riflessioni.

Premetto che non conosco nulla in più della situazione riportata nell’articolo, e non mi riguarda direttamente ma, come cattolica, ho bene in mente le realtà di Parrocchia o Oratorio poiché le frequento regolarmente e, purtroppo, anche nella mia Parrocchia vi sono stati tre casi di sacerdoti che hanno abusato sessualmente di minori.

Qui la realtà processuale ha avuto il suo corso, il Gup ha concluso l’udienza preliminare con il proscioglimento: e questa è una realtà. Un approfondimento potrebbe essere utile ma, ripeto, ho solo le informazioni segnalate nell’articolo. Per esempio non è specificato se nella Perizia del Consulente del Tribunale hanno partecipato anche i periti di parte, ovvero dei consulenti nominati anche dalla vittima, visto che la perizia sembra essere il documento che ha reso possibile il proscioglimento dell’accusa. Ma è chiaro che un perito di parte va pagato e, non sempre le vittime sono in grado di sopportare le spese processuali e medico-legali.

Un’altra informazione mancante, ma a mio parere indispensabile, è la valutazione della capacità di testimoniare della vittima. Se la vittima fosse credibile, se fosse in grado di raccontare quello che è successo, (al di là della imputabilità di chi avrebbe commesso il fatto), e non avesse avuto la possibilità di farlo attraverso l’incidente probatorio, mancherebbe tutto un pezzo.

La vittima viene “cancellata” in questo articolo. Così come è stata “cancellata” dall’ambiente in cui stava crescendo, l’oratorio.

La dichiarazione di soddisfazione della difesa del presunto molestatore è emblematica “Vorrei sottolineare come tutto il personale e i volontari della parrocchia abbiano sempre preso le difese del mio assistito, chiedendo al parroco di non impedirgli di andare a prestare la propria attività di sempre. Evidentemente, conoscendolo bene, potevano apprezzarne la assenza assoluta di pericolosità. Sono contenta sia stata restituita un po’ di serenità a questo “bambinone”. Perché questo è, un bambinone innocuo”.

Ora pongo alcune domande prima di tutto a me stessa, se capitasse a me di essere interrogata rispetto a qualcuno della mia Parrocchia accusato di molestie sessuali.

  • Come potrei affermare di conoscere così bene una persona da escludere che possa aver fatto qualcosa quando io non ero presente?
  • È sufficiente provare della tenerezza per un “bambinone” per avere la certezza che non sia successo nulla e per testimoniarlo?
  • Sarei esperta nella conoscenza di come vive la propria sessualità una persona con un ritardo mentale, tanto da escludere che possa in qualche modo averla agita con una bambina?
  • Come potrei affermare l’assenza di assoluta pericolosità? Con quali elementi oggettivi? Forse solo perché a me non ha fatto nulla?
  • Non sarebbe forse un falso perbenismo? “Il solo pensiero che possa essere accaduto davvero fa star male” e dunque non riesco nemmeno a prendere in considerazione questa possibilità e la escludo?
  • Perché una bambina di otto/nove anni dovrebbe inventarsi tutto questo?
  • Ho idea di cosa comporta, psicologicamente, aver subito un abuso sessuale?
  • Ho idea di quali siano le conseguenze di una sindrome post-traumatica per tutta la vita?

Ho idea di quali siano le conseguenze del fatto di non essere creduti?

Probabilmente questo “bambinone” davvero non si è reso conto di quello che stava facendo, e probabilmente è corretto che non sia imputabile di alcun reato, ma negare il “problema” e non affrontarlo non serve a nessuno.

E se dovesse capitare ancora?

Chi si sentirebbe moralmente responsabile?

Come cattolici dovremmo smetterla di pensare che il Male non esista o che sia sempre altrove. Il Bene è bene e il Male è male, anche dentro la Chiesa. E, proprio per amore della Chiesa affrontiamolo: il perbenismo che nega la realtà genera solo altro male e, a quel punto, ognuno è responsabile del proprio pezzo di storia, anche verso gli altri.

Lettera firmata

Advertisements