Il parroco sfratta cinema e teatro: il paese insorge. E interviene il vescovo

Savona – Il parroco di Sassello «sfratta» l’associazione culturale locale che utilizza il salone accanto alla chiesa per attività teatrali, spettacoli, recite, concerti e proiezioni di film. La lettera di don Mirko Crivellari, 38 anni, ha scatenato la protesta. Per cercare una rapida soluzione, si è mosso pure il vescovo della diocesi di AcquiPier Giorgio Micchiardi, il quale ammette che la questione è «delicata» e che cercherà di ricomporre lo strappo, ascoltando entrambe le «campane».

L’altro giorno c’era stato l’incontro anche fra don Crivellari e il sindaco Daniele Buschiazzo. Il giovane sacerdote, succeduto nel 2012 all’indimenticato don Albino Bazzano, ha scritto che, essendo la parrocchia Santissima Trinità e San Giovanni Battista proprietaria dell’immobile e delle sale vicine, facendo seguito a una precedente lettera datata 25 ottobre 2015, «rimasta senza riscontro», e, si legge testualmente, «di fronte a mutata esigenza pastorale ed ecumenica», invita l’associazione “Teatro Sassello” a voler lasciar l’immobile libero entro il 15 novembre». Seguono timbro e firma su carta intestata.

I volontari versano da tempo 300 euro all’anno per l’affitto, cifra simbolica, e coprono le spese di riscaldamento, luce, manutenzione, pulizia e acqua. E proprio un anno fa, il gruppo aveva speso circa cinquantamila euro per acquistare un proiettore ad alta definizione e un impianto stereo di ultima generazione per le attività dell’associazione.

Nessuno ha voglia di parlare, dopo questo strappo. Don Mirko aveva già creato malumori in paese quando, alcuni fa anni, aveva fatto rimuovere un lungo stendardo dalla facciata della chiesa, con l’immagine della beata sassellese Chiara Luce Badano. Aveva addotto motivi di sicurezza: con maltempo e forte vento, lo striscione diventa instabile.

Nel maggio 2016, un nuovo scontro con l’associazione per aver proiettato al cinema parrocchiale «Il caso Spotlight», film che narra la storia dei giornalisti del «Boston Globe» che nel 2002 sconvolse l’opinione pubblica rivelando la copertura della Chiesa cattolica sugli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti della metropoli americana. In quel caso, don Mirko salì sul palco del cinema-teatro per la prima e ultima volta.

Furono 20 minuti di sermone a snocciolare statistiche e dati sugli abusi ai minori ricavati da fonti Cei (Conferenza episcopale italiana). Adesso l’ultima «vertenza», quella legata all’uso della sala che, dovesse essere svuotata, negherebbe al paese un punto di aggregazione e svago molto frequentato.

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2017/10/25/ASk7h6GK-interviene_parroco_sfratta.shtml

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