Scandalo pedopornografia. Il Papa chiama a Roma il nunzio Pierre per consultazioni

Il superiore di monsignor Capella in Vaticano il 2 ottobre

Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha aperto Presso l’Università Gregoriana una Conferenza internazionale sulla protezione dei bambini dallo sfruttamento e abuso sessuale on line, dopo a fine agosto un diplomatico di alto rango dell’Ambasciata della Santa Sede di Washington è stato richiamato Oltretevere dopo essere stato incriminato in una indagine giudiziaria americana e per possesso di pornografia infantile. La scorsa settimana il Canada ha chiesto in più l’arresto della stesso diplomatico, monsignor Carlo Alberto Capella , per possesso e distribuzione di materiale pedopornografico. Nei cui confronti è partita anche un’indagine del Promotore di giustizia vaticano.

È «una vicenda dolorosissima», ha commentato a margine della Conferenza, Parolin . È una «pena molto grande per tutti coloro che sono coinvolti – ha aggiunto Parolin -. Stiamo trattando il caso con il massimo impegno, massima attenzione e massima serietà». Il Segretario di Stato ha anche sottolineato che la vicenda va trattata con il «riserbo necessario a proteggere le indagini e con ciò la verità e la giustizia».

Quella annotazione, (“è una pena grande per tutti coloro che sono coinvolti”) , probabilmente fa riferimento alla posizione del numero uno della sede diplomatica di Washington, il nunzio Cristophe Pierre, nominato nell’aprile 2016, superiore di monsignor Capella (arrivato nella capitale degli Stati Uniti dopo la firma del trattato fiscale dell’Italia con l’Italia, nell’aprile 2015, cui aveva fattivamente collaborato).

Pierre è stato chiamato in Vaticano per dare tutte le spiegazioni del caso ed è stato ricevuto in udienza lunedì 2 ottobre da Papa Francesco.

Il caso di Capella è il secondo che coinvolge diplomatici vaticani, dopo quello del 2015 dell’ex nunzio apostolico nella Repubblica Domenicana, l’arcivescovo Wesoloski (poi morto in Vaticano, mentre aspettava l’inizio del processo).

«Gli abusi sessuali nei confronti di minori costituiscono un fenomeno immensamente vasto e diffuso. In questi ultimi decenni, tale drammatica realtà è venuta prepotentemente alla ribalta nella Chiesa cattolica e sono emersi fatti molto gravi», ha affermato nel suo intervento il Segretario di Stato Vaticano, sottolineando però l’impegno della Chiesa stessa per difendere la dignità e i diritti dei minori. E ha aggiunto: ” Per i cristiani abusare dei bambini non solo è un crimine , è un sacrilegio ma anche un sacrilegio, cioè una profanazione di ciò che è sacro, la presenza di Dio in ogni essere umano”. Parolin ha sottolineato che «si è andati progressivamente prendendo coscienza dei danni subiti dalle vittime, della loro sofferenza e della necessità di ascoltarle per poi operare in molte direzioni diverse, con una vasta gamma di interventi che vanno messi in atto per sanare le ferite, ristabilire la giustizia, prevenire i delitti, formare gli educatori e le persone che trattano con i minori, nella prospettiva di diffondere e consolidare una nuova cultura della protezione dei minori un vero “safeguarding” che garantisca efficacemente la loro crescita in ambienti sani e sicuri».

Gli organizzatori della Conferenza della Gregoriana sostengono che il caso di monsignor Capella dimostra la necessità dell’incontro i cui partecipanti ( tra cui anche dirigenti di Facebook e Microsoft, responsabili delle forze dell’ordine e esponenti accademici ) si recheranno da Papa venerdì 6 ottobre ( giorno in cui riprende a Melbourne il processo contro il cardinale George Pell per abusi sessuali su minori).

Il responsabile del Centro per la protezione dei minori dell’Università Gregoriana (che è un Centro di eccellenza per la protezione dei minori), che ospita la Conferenza mondiale (rappresentanti sono venuti a Roma dalla Cina all’Arabia Saudita, al Brasile), il padre gesuita Father Hans Zollner, ha dichiarato al National Catholic Register che il richiamo in Vaticano del diplomatico, riflette il nomale protocollo internazionale per i diplomatici, ma il sospettato deve subire il processo e una condanna, se riconosciuto colpevole.

Presenti alla giornata di inizio anche il presidente del Senato, Piero Grasso, e il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, la Baroness Joanna Shields, presidente di We Protect, una alleanza globale contro la pedofilia on line, e Ernesto Caffo presidente di Telefono azzurro.

http://www.huffingtonpost.it/2017/10/03/scandalo-pedopornografia-il-papa-chiama-a-roma-il-nunzio-pierre-per-consultazioni_a_23231529/?utm_hp_ref=it-homepage

Advertisements