“Si” alle intercettazioni: chiesti 40 mesi per il parroco accusato di molestie su minore

Il sacerdote è accusato di aver toccato un ragazzino d 15 anni in canonica dopo pranzo nel luglio del 2016, i carabinieri nel pc hanno trovato anche immagini pedo-pornografiche

“Si” del gup Margherita Brunello per l’utilizzo delle intercettazioni da parte del pm delle telefonate tra il prete accusato di violenza sessuale nei confronti di un minore e la sua psicoterapeuta. Come riportano i quotidiani locali, il 40enne ex sacerdote in una parrocchia di Monselice, ieri è andato a processo con rito abbreviato.

IL RISARCIMENTO.

In aula l’accusa ha chiesto tre anni e quattro mesi per il parroco. Il don non ha ammesso le sue colpe, dicendosi comunque dispiaciuto per la famiglia del ragazzo. Stando a una ricostruzione dei fatti, secondo l’accusa, in un pomeriggio di luglio del 2016, un 15enne è andato a pranzo dal parroco dopo che i genitori avevano dato il consenso e terminate le libagioni il sacerdote avrebbe chiesto al giovane di seguirlo in camera, toccandolo nelle parti intime e strusciandolo dopo averlo disteso sul letto. Tornato a casa, il 15enne è scoppiato in lacrime e i genitori sono andati a denunciare tutto ai carabinieri di Monselice che hanno fatto partire le indagini e le intercettazioni. Dentro al computer del sacerdote sono state trovate anche alcune immagini pedo-pornografiche, con gli atti poi mandati a Venezia, dove la procura di competenza sta indagando. Il sacerdote, condannato a 5 mesi con rito abbreviato lo scorso luglio, ha già risarcito la famiglia per 10mila euro, ma madre e padre del piccolo ne hanno chiesti 100mila.

http://www.padovaoggi.it/cronaca/prete-accuse-molestie-minorenne-29-settembre-2017.html
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