Violenta compagna, figlia e la cuginetta

La bambina più piccola aveva solamente 5 anni

«Le chiesi se lui le avesse fatto qualcosa, la bambina in lacrime mi rispose che aveva paura e che un giorno si era spogliato davanti a lei masturbandosi». È il racconto di uno dei testimoni del processo che vede un 30enne di Pont Canavese accusato di aver violentato la compagna di 42 anni, la figlia di lei di 12 anni e una sua cuginetta di 5 anni appena. La vicenda, dibattuta ieri davanti al collegio dei magistrati di Ivrea, è assai complessa oltre che drammatica.

L’imputato, difeso dall’avvocato Manuel Peretti, è accusato di aver abusato della compagna e di due minorenni (una è la figlia della sorella della vittima e tutti vivevano nella stessa casa in un comune dell’Alto Canavese) negli anni tra il 2009 e il 2012. La vicenda si svolge all’interno della congregazione locale dei Testimoni di Geova, della quale sia l’imputato che le presunte vittime facevano parte in quegli anni. Ieri sono stati sentiti i testimoni dell’accusa, in particolare, le toccanti testimonianze della baby sitter e di una delle amiche della madre.

La prima ha raccontato di aver saputo dalla vittima che nel 2013 i rapporti tra lei e l’imputato si erano deteriorati fino a violenti litigi, ma di non aver mai visto lividi addosso alla donna. Poi nel 2014 seppe della denuncia per abusi ai danni della bambina e sua madre, così contattò la cuginetta chiedendole se l’imputato aveva abusato anche di lei. «La piccola mi raccontò che lui l’aveva vista nuda e l’aveva toccata». Una confidenza simile a quella raccolta da un’amica della mamma della bimba di 12 anni nonché anche lei Testimone di Geova. «Nella congregazione si sapeva quanto accadeva – ha riferito in aula la testimone – anche se non si parla volentieri di fatti come questi, si tende a nascondere.

Un saggio però confermò quelle voci. Volli, quindi parlare con la mia amica e sua figlia. Quest’ultima mi disse che il compagno della mamma le faceva paura, per le attenzioni sessuali chele rivolgeva, e che le si era mostrato nudo toccandosi e strofinandosi». Un racconto terribile, in quanto le violenze non le subivano solo le bimbe ma anche la madre. «Quando parlai con la mamma – prosegue la teste – lei scoppiò in lacrime e mi raccontò tutto. La costringeva a rapporti sessuali anche contro la nostra religione. A quel punto le portai entrambe, sia la madre che la figlia, dai carabinieri per la denuncia». Dopo l’audizione dei testimoni dell’accusa, i giudici hanno rinviato al prossimo 12 ottobre quando a deporre saranno chiamati i testimoni della difesa e lo stesso imputato.

Violenta compagna, figlia e la cuginetta

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