Violenza sessuale, mercoledì al via a Palermo il processo a padre Anello

PALERMO. Comincerà mercoledì prossimo, davanti alla seconda sezione del Tribunale di Palermo, il processo a padre dei Cappuccini Salvatore Anello, conosciuto come guaritore ed esorcista, e un ufficiale dell’esercito, il colonnello Salvatore Muratore, uno degli animatori più attivi della comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo di Palermo.

I due, arrestati a ottobre scorso, sono accusati di violenza sessuale. Il sacerdote, che faceva anche da cappellano all’ospedale Civico, è accusato in particolare di aver palpeggiato due donne e tre minorenni che si erano rivolte a lui per essere aiutate. Fra riti e benedizioni avrebbe commesso violenze. Poi, il racconto di una vittima ha infranto il muro dell’omertà.
Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Giorgia Righi e del procuratore aggiunto Salvatore De Luca, il carabiniere avrebbe invece approfittato di quattro donne e di una minorenne che si trovavano in uno stato di fragilità psicologica. “Io faccio preghiere di guarigione”, avrebbe detto. Le violenze sarebbero avvenute nelle abitazioni delle vittime.
Nell’atto d’accusa della procura c’è anche il racconto di una dodicenne, affetta da epilessia: “In quei momenti – dice – quando padre Anello mi toccava nelle parti intime, provavo a respingerlo, pensavo che era sbagliato, che era malato. Mi diceva: “Guarisci o ti benedico”, ma credo che in quelle parti del corpo non ci sia nulla da guarire. La percepivo come una cosa ingiusta”.

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