Genova, “nascosto” in parrocchia prete argentino condannato per abusi

Arriva da Genova una nuova denuncia alla Chiesa di Papa Francesco da parte della Rete l’Abuso, l’associazione che riunisce le vittime di abusi da parte di sacerdoti. A finire nel mirino è don Carlos Buela, argentino e fondatore della congregazione del Verbo Incarnato: Buela è stato condannato dal tribunale vaticano per abusi a seminaristi, ma “per la Chiesa la sanzione è stata il trasferimento in Italia, a Genova, per trascorrere un periodo di isolamento, e per noi non basta – spiega Francesco Zanardi, di Savona, fondatore della Rete – E’ di fatto un modo per allontanarlo e sottrarlo alla giustizia. Se in Argentina le vittime presentassero denunce penali, sarebbe complicato per i magistrati perseguirlo essendo lui in Italia”. E’ poco opportuno, dicono, mettere migliaia di chilometri tra l’autore di un reato e il tribunale che potrebbe indagarlo (e le vittime che terrebbero alta l’attenzione sul caso): “Eppure succede spesso, il Vaticano può farlo grazie a trattati internazionali che glielo permettono”. Cosa ne pensa don Buela? Alla parrocchia di San Teodoro di Genova confermano che il parroco è qui, “ma preferisce non parlare”.

Video di Giulia Destefanis e Marco Preve

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