Giallo al Provolo: «Rubati documenti»

La denuncia dell’Istituto. Misteriosa rivendicazione su Facebook: indaga la procura.

Abusi sui sordomuti al Provolo: l’inchiesta sulle violenze che 67 ex alunni della sede veronese denunciano di aver subìto per anni da alcuni dei religiosi che operavano nella struttura, adesso si tinge di giallo. La settimana scorsa, infatti, i responsabili dell’Istituto per sordomuti di Verona hanno depositato all’ex Mastino una querela per furto. E intanto su Facebook compare una misteriosa rivendicazione con tanto di video (vedi foto) del furto.

La settimana scorsa, infatti, i responsabili dell’Istituto per sordomuti di Verona hanno depositato all’ex Mastino una querela per furto. Alla magistratura scaligera, con tale denuncia, si chiede di indagare sui responsabili di una misteriosa «sparizione» dall’interno della sede di documenti inerenti proprio la vicenda degli abusi.

A questo punto la procura scaligera, che da gennaio ha riaperto l’inchiesta sulle presunte violenze sulla scorta degli esposti presentati dall’associazione Rete L’Abuso, ha immediatamente deciso di intervenire ordinando l’acquisizione di documenti utili alle indagini e l’audizione di persone informate sui fatti.

Tra le carte che sarebbero state «rubate» dalla sede del Provolo, potrebbe esserci anche l’originale della pagella che un ex alunno, Gianni Bisoli di Sirmione,denuncia che sarebbe stata falsificata modificandone le date. Non è finita qui: agli atti della magistratura di Verona, infatti, è finita anche l’inquietante rivendicazione del furto messo a segno al Provolo postata (dove ha catalizzato già centinaia di visualizzazioni) da tale Leonardo L. su Facebook con tanto di foto e video con le scene della sua incursione in «diretta». Tutto materiale che, in queste ore,viene passato con attenzione al vaglio dagli inquirenti.

All’inizio di questa settimana, per la precisione lunedì, inoltre, sia Bisoli che Francesco Zanardi, presidente di Rete L’Abuso, si sono recati insieme alla sede dell’Istituto Provolo per ritirare l’originale di quella presunta pagella contraffatta: «Erano le 16 quando ci siamo presentati agli uffici di Stradone Provolo, dove abbiamo suonato il campanello raccontano -. Qualcuno viene alla porta, osserva dallo spioncino e vedendo noi, richiude senza neppure domandare cosa vogliamo. Questo accade per due volte di seguito, inutili i nostri tentativi per poter parlare con qualcuno dell’Istituto e dopo 15 minuti di attesa ci siamo trovati costretti a chiedere l’intervento dei carabinieri».

A quel punto, prosegue la loro esposizione su quanto avvenuto lunedì al Provolo, «giungendo sul posto e presentandosi all’entrata dell’Istituto, ai carabinieri è immediatamente stato aperto e un sacerdote ci ha garantito che l’intera documentazione richiesta da Bisoli gli sarà consegnata previa sua richiesta scritta. Così l’indomani, martedì, la richiesta scritta viene prontamente inviata al Provolo e ora siamo appunto in attesa che ci consegnino le carte che stiamo aspettando e che da anni non riusciamo a visionare nonostante sia nostro diritto poterlo fare». E se quella tanto sospirata pagella fosse stata rubata nel corso del furto appena denunciato dai responsabili del Provolo?

«In effetti due giorni fa, mercoledì, abbiamo appreso che l’Istituto per Sordomuti Provolo, in seguito al ricevimento della raccomandata inviata da Bisoli, ha denunciato di avere subito un furto – conferma Zanardi – Intuiamo che possa mancare della documentazione, se così fosse, saremmo curiosi di conoscere se a mancare sia proprio la documentazione richiesta dall’ex alunno».

Un giallo nel giallo.

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