Pretendere che i sacerdoti non abusino di minori è contrario alla fede? Lo chiedo alla Congregazione che dovrebbe difenderla

Che cosa pretende un credente da un sacerdote della sua Chiesa? A nessuno qualche anno addietro sarebbe venuto in mente di dire: «Che non commetta crimini». Si tratta di una cosa talmente scontata che a precisarla ti saresti sentito un po’ pazzo e un po’ blasfemo, comunque irrispettoso della tua Chiesa. Oggi, se sei cattolico, lo devi precisare. Oggi, se si cattolico, devi gridare a gran voce che non vuoi che un sacerdote della tua Chiesa abusi sessualmente di minori, tra i crimini, probabilmente il più viscido, il più disonorante, il più oltraggioso. Laceri un’anima per sempre. Ti servi del corpo di un bambino per il piacere di un istante che se non fossi depravato non riusciresti nemmeno a provare.

È dal gennaio del 2002 che il tema dei preti pedofili è sui media: The Boston Globe iniziò un’inchiesta che vide coinvolti 89 sacerdoti, di cui 55 vennero rimossi dall’incarico. Questo nella sola Boston, la città più europea degli States, quella della grande aristocrazia bianca, talmente europea e talmente bianca da delirare quanto quella del Vecchio Continente sul proprio superomismo ancor prima che Nietzsche fosse in età di leggere e scrivere, quella delle jamesiane Olive Canchellor e Verena Tarrant, quella di Ralph Waldo Emerson e di Benjamin Franklin.

Bene, ieri, a quindici anni dalla scoperta della vergogna che costò il fallimento per risarcimento a tre diocesi e le dimissioni dell’arcivescovo Bernard Francis Law e che si protrasse per anni rivelando lo scempio in Irlanda, Germania, Spagna, Regno Unito, Svizzera, Francia e Malta, ieri, mercoledì delle ceneri, si è dimessa la sola vittima di abusi rimasta nella pontificia Commissione per la protezione dei minori istituita nel 2014 da Francesco per contrastare le pedofila nel clero: Marie Collins.

Nella sua lettera resa pubblica indirizzata al Papa si legge: «la mancanza di collaborazione, in particolare del dicastero coinvolto più da vicino con i casi di abusi, è stata vergognosa». Sta parlando della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’ex Sant’Uffizio, fabbrica di torture e condanne inappellabili, dal carcere a vita al rogo, per decenni e decenni, per secoli.

Mi sono chiesto più volte come ha potuto una Chiesa arroccata nei propri privilegi eleggere al soglio pontificio un riformatore come Papa Francesco, e la risposta è che il monarca della Città del Vaticano è un re fantoccio. Può fare di tutto tranne ciò che vuole.

A presto.

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