Napoli, preti e festini gay: ora c’è l’ombra di incontri con minori

Ora c’è anche l’ombra di incontri hard con ragazzi minorenni nel caso dei festini gay ai quali avrebbero partecipato alcuni preti a Napoli. La vicenda è emersa la scorsa settimana: sulla scrivania del cardinale di Crescenzio Sepe è finito un dossier, sul quale la Curia sta lavorando, che riguarda rapporti tra un sacerdote della chiesa di Monte di Dio e alcuni giovani napoletani. Nel carteggio a luci rosse inviato al braccio destro dell’arcivescovo sono contenuti dettagli, circostanze e anche screenshot di messaggi in chat che raccontano anche incontri a pagamento.

NAPOLI, PRETI GAY: TRA LE SEGNALAZIONI L’OMBRA DI INCONTRI CON MINORI

Ora spunta un secondo dossier e una denuncia in Procura. Scrive Maria Chiara Ausilio sul quotidiano Il Mattino:

L’allarme stavolta arriva dall’associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto, un sacerdote che da 25 anni combatte contro la pedofilia e la pedo-pornografia. Nella sede regionale del presidio, nato in difesa di bambini e adolescenti, è arrivata una inquietante segnalazione che ancora una volta vede coinvolto un prete intorno al quale girano i nomi di almeno altri cinque o sei sacerdoti. La denuncia è già stata inviata alla diocesi di appartenenza di uno dei preti – quello sul quale maggiormente si concentra l’attenzione degli autori dell’esposto – e alla procura della repubblica che avrà il compito di accertare la verità.

Il nome di uno dei preti contenuto nel secondo dossier alla Meter onlus compare anche nel primo carteggio, in una delle chat rubate dal profilo Facebook del sacerdote di Monte di Dio e poi inviate al vescovo ausiliare monsignor Lucio Lemmo. Ma allo sportello dell’associazione di don Fortunato Di Noto, tra le tante segnalazioni, si parla anche del coinvolgimento di minori. Continua Ausilio sul Mattino di Napoli:

In quel plico si raccontano fatti e circostanze che coinvolgerebbero in particolar modo un sacerdote della diocesi di Pozzuoli. Il dossier – come spiega lo stesso don Fortunato – dopo essere stato a lungo esaminato, è stato portato all’attenzione del vescovo di Pozzuoli che avrà il compito di aprire una istruttoria per stabilire la veridicità di quanto scritto e, subito dopo, a quella della procura della repubblica perché, nella denuncia, e questo sarebbe l’aspetto più inquietante della vicenda, si parlerebbe anche di minori.

Napoli, preti e festini gay: ora c’è l’ombra di incontri con minori

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