Sospendono l’istituto Provolo di Mendoza fino a che si avrà una sentenza per i casi di abuso

In mezzo allo scandalo per le denunce di abuso sessuale contro i bambini sordi l’istituzione non farà più lezione e smetterà di ricevere il sussidio statale

Pablo Mannino

PER LA NACION

MENDOZA.- In mezzo allo scandalo per le denunce di abusi sessuali contro i bambini sordi dell’Istituto Antonio Provolo di Mendoza, il governo scolastico locale ha deciso alla fine di sospendere l’entità educativa in maniera preventiva fintanto che la Giustizia si esprima sulla situazione degli imputati.

Durante una conferenza stampa che si è svolta nel pomeriggio di ieri, il titolare degli Assunti Giuridici della Direzione Generale delle Scuole (DGE), Francisco Fernández, e la direttrice dell’Educazione Privata, Beatriz Della Savia, hanno dato a conoscere la risoluzione. In questa maniera, con il rapporto Nº 93/2017 è stata data l’informazione che l’istituzione non darà più lezioni e smetterà di ricevere il sussidio statale. Allo stesso modo, i funzionari hanno indicato che saranno fatte tutte le integrazioni necessarie alla Giustizia: informazioni tecniche e pedagogiche macchinate dagli accusati nella causa, ciò che rendeva impossibile, secondo il governo, venire a conoscenza della gravità degli atti denunciati. Gli imputati sono i sacerdoti Nicola Corradi (82), Horacio Corbacho (56) e parte della pianta amministrativo, i quali questo mercoledì sapranno se continueranno con la prigione preventiva, salvo Corradi, il quale si trova agli arresti domiciliari per la sua avanzata età e problemi di salute.

Anche se i funzionari non hanno rivelato dettagli, tutto indica che Corradi era il principale incaricato di coprire tutto al momento di riportare il funzionamento dell’istituto all’Educazione Speciale. “Quando parliamo delle autorità ci stiamo riferendo ad uno dei detenuti. Tutti queste informative le abbiamo consegnate alla Giustizia,  che conduce l’indagine per gli abusi sessuali. Non è competenza nostra indagare su questi delitti, ma lo era  la maniera come venivano falsificate le informative che arrivavano alla Direzione dell’Educazione Speciale”, ha indicato Fernández.

Il titolare degli Assunti Giuridici della Direzione Generale delle Scuole, Francisco Fernández, e la direttrice dell’Educazione Privata, Beatriz Della Savia, hanno dato a conoscere la risoluzione.

Dall’altra parte, oltre al reclamo di più di 30 docenti che non verranno riconfermati, così come del personale direttivo e delle famiglie che speravano che l’entità  continuasse a funzionare in questo edificio, dalla DGE hanno informato i genitori dei bambini che verrà ricollocato ogni studente in un nuovo collegio dipendente dal governo scolastico, e che si trovi più vicino possibile al domicilio famigliare.

Sono stati anche creati incarichi specifici per gli stabilimenti che ricevono gli studenti e si è posto un punto finale all’associazione civile dell’istituto, la quale non potrà più fornire nessun tipo di servizio.

Della Savia ha giustificato il lavoro che svolgevano i supervisori, i quali non avevano avvertito, prima delle denunce, ciò che accadeva nel Próvolo. “La DGE fa un accompagnamento, il supervisore non rimane in maniera permanente nel luogo e, a partire dagli interventi che abbiamo fatto in novembre, abbiamo potuto individuare queste irregolarità, prima non avevamo ricevuto nessuna denuncia”.

Tradotto per rete l’ABUSO da Roberta Pietra

http://www.lanacion.com.ar/1984447-suspenden-al-instituto-provolo-de-mendoza-hasta-que-haya-sentencia-judicial-por-los-casos-de-abusos