Don Pascal, “ipersessualità da farmaci” Ma le presunte violenze c’erano già state

Don Pascal Manca è seminfermo di mente ma ha cominciato a prendere i medicinali per il Parkinson, che gli avrebbero provocato una incontrollabile “ipersessualità”, solo dopo il suo trasferimento da Mandas a Villamar.

Quindi quando aveva già commesso – stando alle accuse – alcune delle presunte violenze su minori di cui è accusato.

È quanto spiegato oggi dagli psichiatri Antonello Crisci e Giuseppina Miranda al giudice delle udienze preliminari di Cagliari davanti al quale il sacerdote è sotto processo per i presunti abusi sessuali su alcuni ragazzini che frequentavano le due parrocchie.

Stando alla perizia il prete soffrirebbe di un “disturbo del controllo degli impulsi” con una “ipersessualità indotta da farmaci”. Medicinali che iniziò però a prendere una volta arrivato a Villamar. Nella prossima udienza saranno sentite alcune delle presunte vittime.

LA VICENDA – Manca era stato arrestato nel maggio 2015 perché accusato di violenza sessuale su alcuni minorenni, con meno di 14 anni, nel periodo in cui guidava la parrocchia di Mandas (2012).

Il prete, secondo la ricostruzione di inquirenti e carabinieri, avrebbe abusato dei ragazzini dopo averli storditi con l’uso di farmaci diluiti in alcuni succhi di frutta. L’inchiesta era stata avviata dopo l’arrivo in Procura a Cagliari di un esposto e in seguito alla testimonianza di diverse presunte vittime.

Il sacerdote dopo Mandas aveva guidato anche la chiesa di Villamar, dove era stato trasferito a fine 2012: un modo, pare, con cui la Chiesa voleva risolvere i problemi evitando di far emergere lo scandalo, venuto a galla a distanza di tre anni.

di Andrea Manunza

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