Pedofilia clericale, Diego Esposito e Francesco Zanardi lunedì prossimo da Luca Telese a La7

Dopo una serie di annunci e inaspettate smentite, il caso Diego Esposito ritorna finalmente in tv. Lunedì 20 febbraio il giovane, affiancato dal presidente dell’associazione Rete L’Abuso, sarà ospite nel programma “Bianco e nero – Cronache italiane”, in onda su La7 e condotto da Luca Telese a partire dalle 21.

Diego Esposito è lo pseudonimo della vittima, oggi quarantenne, di presunti abusi sessuali perpetrati per quattro anni da don Silverio Mura nei suoi confronti quando era solo un adolescente. All’epoca dei fatti contestati, poco meno di 30 anni fa, il parroco gestiva una chiesetta del rione Ponticelli a Napoli. In età adulta ha deciso di denunciare le malefatte, registrando persino un incontro con telecamera nascosta mentre si confronta con il suo aguzzino. Il video, tagliato in alcune parti per non urtare la sensibilità degli utenti, è stato mandato in forma ridotta durante una puntata di “Chi l’ha visto?” . Il suo caso ha visto la ribalta nazionale dopo che grazie alle piccole redazioni locali la notizia è stata ripresa e rilanciata dalle più autorevoli testate nazionali. Il Papa in persona, un anni fa, tramite il suo portavoce Monsignor Becciu, fece sapere di interessarsi personalmente al caso con la riapertura di un processo che, ad oggi, non se ne conoscono le sorti.

Accanto all’uomo, in studio siederà Francesco Zanardi, fondatore e presidente della Rete L’Abuso, l’osservatorio nazionale dei reati che avvengono in ambito clericale. Zanardi parteciperà in doppia veste di curatore della vicenda e vittima di pedofilia clericale. Non ancora adolescente fu ripetutamente abusato da Nello Giraudo, all’epoca dei fatti parroco di Albenga, oggi accusato di aver violentato e minacciato oltre trenta ragazzini durante i campi estivi. All’apice dello scandalo, scoppiato nemmeno dieci anni fa dopo quasi 40 anni di silenzi, ha deciso autonomamente di spogliarsi delle vesti di sacerdote e tornare al mondo laico.