Pedofilia in Liguria, quando la Chiesa fa perdere la fede

Un sacerdote di Albenga che dice ai magistrati di Savona: “Devo riferire che il vescovo (non parliamo di Guglielmo Borghetti, ndr) pagava sistematicamente per avere prestazioni sessuali nel suo studio; che io sappia si tratta di maggiorenni, i quali in cambio della prestazione sessuale ottengono soldi; sono soggetti che vanno per un aiuto, e poi subiscono la pesante induzione del vescovo”.

Non solo. La testimonianza sostiene anche che “il fatto che un prete  avesse rapporti sessuali con minori era di dominio pubblico e purtroppo i vertici della chiesa locale (Savona, ndr) tacquero”. Il riferimento è a passati vescovi che hanno fatto brillantissime carriere.

E’ tutto riportato sul Fatto Quotidiano di oggi.

Ormai sono anni che la chiesa ligure, soprattutto nel Ponente, è toccata da scandali (soprattutto di pedofilia, ma non solo). Valutate voi se le risposte siano state adeguate “Albenga refugium peccatorum dei preti pedofili

Una corruzione che ha, prima di tutto, devastato la vita di tanti minori.

Che ha intaccato forse irrimediabilmente la fiducia nella Chiesa ligure.

Ma forse non solo. Per chi è cresciuto in un ambiente cattolico, vedere la Chiesa coinvolta in tanti scandali può portare a mettere in discussione perfino la fede. Certo, la Chiesa va distinta dai suoi rappresentanti – più o meno degni. Certo, persino fede e Chiesa vanno tenuti distinti.

Ma una cosa è la razionalità, altra la fede, che è anche sentimento, abbandono. E perciò rischia di perdersi di fronte agli scandali di chi dovrebbe essere un ministro, un tramite tra noi e… Dio.

http://www.liguritutti.it/2016/10/19/pedofilia-liguria-la-chiesa-perdere-la-fede/