Don Lucio e nuove accuse per abusi sessuali: la sospensione scadrà tra un anno…

La prossima primavera (2017) terminerà la sospensione da qualsiasi attività pastorale per Don Lucio Gatti, l’ex parroco di Cenerente e gestore di importanti comunità della Caritas nel perugino, ora però accusato di nuovo di abusi sessuali su un minore di 13 anni, dopo il patteggiamento del 2014 sempre per molestie (ma su maggiorenni ospiti della sua comunità a San Fatucchio). Il destino di Don Lucio, oltre che dalla magistratura penale e civile, sarà deciso direttamente dal Cardinale Gualtiero Bassetti che dovrà decidere se ri-accettarlo nella grande madre Chiesa romana oppure optare per sempre per abiti civili.

Ma le voci su Don Lucio continuano ad arrivare senza sosta: per l’associazione “retelabuso.org” c’è il sospetto che il prete sospeso continui a lavorare per alcune comunità della Caritas di casa nostra ma fuori dal Paese. La fonte sarebbe una presunta talpa perugina che manda informazioni importanti all’associazione.

Ma tutto questo non trova conferma nel palazzo dove opera il Cardinale Bassetti. Si ribadisce che Don Lucio è sospeso da qualsiasi attività e in particolare dalle strutture umbre o gestite dalla diocesi di Perugia e Città della Pieve dove sono accolti giovanissimi e giovani. Ma dove starebbe Don Lucio dopo il patteggiamento nel 2014? I rumors – raccolti in ambienti ecclesiastici – ribadiscono che avrebbe trovato accoglienza in strutture specializzata legate alla Chiesa, per i casi come i suoi, dove starebbe affrontando un nuovo cammino di vita e spirituale. Nessun viaggio all’estero. Tra un anno si conoscerà il suo destino: di nuovo prete dopo aver spiato presunte colpe oppure un cittadino qualsiasi.
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