Siracusa: minacce e violenza sessuale su un 15enne, accusato un parroco

Avrebbe minacciato con un coltello e violentato un ragazzino della parrocchia con un complice: obbligo di dimora in misura cautelare per un parroco di 51 anni

Misure cautelari in obbligo di dimora per un parroco della Diocesi di Catania, accusato di aver minacciato e violentato un ragazzino di 15 anni con un complice di 25.

La misura cautelare disposta per evitare un’eventuale reiterazione di reato in caso di colpevolezza è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari Andrea Migneco, in forza di alcune prove quali intercettazioni telefoniche e perquisizioni; il parroco, 51 anni, avrebbe commesso il fatto con un complice di 25 , con cui aveva già rapporti sessuali, stando al racconto della vittima.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso  che il parroco avrebbe attirato con una scusa il ragazzino presso la propria abitazione avvalendosi della complicità di un comune amico venticinquenne,  che a sua volta è risultato avere avuto rapporti sessuali col sacerdote. Una volta giunti presso l’abitazione, il religioso avrebbe puntato un coltello da cucina nella schiena del ragazzino costringendolo a subire atti sessuali.

Il coltello descritto dal ragazzino è stato poi sequestrato dai Carabinieri presso l’abitazione dell’indagato, mentre la ricostruzione dei fatti ha trovato peraltro riscontro sia nelle intercettazioni telefoniche immediatamente successive sia nelle testimonianze di altri parrocchiani che avevano raccolto il racconto sofferente del ragazzino.

La ricostruzione dei fatti, frutto dunque di dettagliate e scrupolose indagini, compone uno scenario particolarmente grave, nel quale si delineano plurime e gravi forme di violenza fisica e psicologica, con l’uso di armi ma anche mediante lo sfruttamento di una relazione fortemente asimmetrica, ovvero del tutto impari, tra un ragazzino di 15 anni e un uomo di 51 anni, suo parroco.

I Carabinieri hanno inoltre accertato che l’indagato, nonostante la sospensione dallo svolgimento delle attività pastorali disposta dalla curia vescovile, grazie all’aiuto di un suo amico e  parroco, continuava a celebrare messa e dunque a frequentare una vasta platea di parrocchiani. Anche per tale ragione, dovendosi scongiurare il rischio della reiterazione del reato, è stato richiesto dalla Procura e poi disposto dal gip l’obbligo di dimora a Lentini.

A completare il quadro probatorio vi sono infine i riscontri degli accertamenti informatici eseguiti dagli specialisti del Nucleo Investigativo Telematico della Procura di Siracusa, che hanno accertato che il parroco indagato è molto attivo nelle chat e nei social network e che egli è un assiduo consumatore di pornografia nonché una persona dalla vita sessuale molto attiva.

Siracusa: minacce e violenza sessuale su un 15enne, accusato un parroco

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