Pedofilia: arriverà la sezione per i vescovi? Fuoco di sbarramento in Curia rallenta l’attuazione di quanto chiesto dal “C 9”

Ancora ferma al palo la proposta di Papa Francesco di creare in Vaticano un tribunale che si occupi di casi di pedofilia e che indaghi sui vescovi che coprono sacerdoti accusati di tali crimini? Quantomeno non si ha notizia di passi concreti per dare attuazione alla nuova procedura vaticana pensata da Bergoglio per perseguire questa fattispecie di reato e per concretizzare, in seno alla Congregazione per la Dottrina della fede, l’istituzione di una nuova Sezione Giudiziaria sui casi di pedofilia, con la creazione anche di un segretario “ad hoc” per assistere il cardinale prefetto su questo tema. Ma, scrive l’Agi,  la proposta di una sezione giudiziaria speciale della Congregazione della Dottrina della Fede per giudicare i vescovi ha trovato un vero e proprio fuoco di sbarramento nella Curia Romana dove i giuristi che dovevano dare i loro pareri hanno osservato che questi nuovi tribunali non sono compatibili con le norme attuali del Diritto Canonico, per le quali i vescovi possono essere giudici ma non imputati.

Nonostante il successo da Oscar del film “Spotlight “, che racconta di come il Boston Globe abbia indagato lo scandalo dei preti accusati di abusi sessuali, e in seguito al discusso e inter-continentale “caso Pell”, la proposta di Francesco non sembra infatti fare grandi passi dal giugno scorso. L’AP ipotizza che il Papa sia caduto vittima di aspettative premature, problemi amministrativi e giuridici irrisolti e che debba affrontare una resistenza sia all’interno che all’esterno della Santa Sede nata quando il 10 giugno 2015 ha annunciato a sorpresa che era stata approvata all’unanimità dal C9 la proposta di creare un nuovo dipartimento all’interno della Congregazione per la dottrina della fede per gestire i casi di “abuso d’ufficio” contro i vescovi accusati di non riuscire a proteggere le loro congregazioni dei preti pedofili.

In primo luogo, una delle prime ragioni di questa stagnazione, è che la Congregazione dal 2001 non è stata consultata o addirittura informata. “Attualmente, l’organismo per compiere efficacemente il proprio lavoro e per consigliare le diocesi interessate, ha bisogno di risorse e di personale”, ha affermato padre Davide Cito, un canonista e docente presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, che ha contribuito a indagare sui casi di abuso.

Il Vaticano da parte sua ha fatto sapere che presto sarà nominato un nuovo segretario per la Congregazione e che personale e risorse saranno fornite per agevolare il grande carico di lavoro. Il Papa stesso di recente ha ribadito che presto sarà aggiunta questa nuova figura all’interno dell’organismo ma – ha sottolineato – “non si tratterà di un ruolo facile perché dovrà affrontare un’impresa titanica”.

Nonostante le buone premesse in nove mesi nulla di tutto ciò è accaduto. “Ci auguriamo che l’annuncio del Santo Padre di nominare un segretario per la disciplina della Sezione Giuridica sia un chiaro segno dell’attuazione più rapida della sua proposta”, ha dichiarato all’AP il cardinale Sean O’Malley di Boston, presidente della Commissione vaticana per la protezione dell’infanzia.

Alessandro Notarnicola

http://www.farodiroma.it/2016/03/10/pedofilia-quando-arrivera-la-sezione-per-i-vescovi/

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