Ancora polemica per la presenza di Don Pinetto nella parrocchia di piazza Bologna: fedele scrive a Lupi

“La parola misericordia è in voga, ma esprimo il mio intenso disappunto. Confido in una giustizia differente rispetto a quella umana”

Savona. Una lettera indirizzata a monsignor Vittorio Lupi, vescovo della diocesi di Savona-Noli. A scriverla è un fedele che, con toni estremamente pacati, ma altrettanto decisi, critica la scelta di collocare Don Pietro Pinetto come collaboratore nella parrocchia di San Pietro da Paola, in piazza Bologna a Savona.

Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera: “Buongiorno, non Le faccio perdere tempo e vado al cuore di ciò che intendo comunicarLe tramite lettera aperta inviata anche a principali mezzi di informazione. So che da diverso tempo Lei ha deciso di trasferire nella parrocchia di Piazza Bologna, nel cuore del quartiere più popoloso di Savona , un prete ‘assolto’ dall’infamante accusa di pedofilia, scrivo la parola ‘assolto’ tra virgolette in quanto essa deriva da prescrizione, non perché il fatto non sia accaduto”.

“Lei – prosegue la lettera – sarà sicuramente a conoscenza delle peculiarità del quartiere almeno per averle lette dagli articoli pubblicati di recente e sarà di certo edotto circa il fatto che in quella parrocchia, vengono portati molti bambini. Scrivo solo ora perché ho atteso l’ufficializzazione a mezzo stampa della sentenza ma, si fidi, ho meditato molto prima di farlo come di certo voglio credere avrà fatto anche Lei. Comprendo che siamo nel periodo in cui è tornata in voga la parola misericordia(parola perché i fatti sono molto differenti), capisco che occorre perdonare (ma anche aiutare il peccatore a non ripetere il peccato), comprendo che bisogna porgere l’altra guancia (la propria, non quella degli altri) non giudico il Suo operato in quanto Lei ha una visione differente rispetto alla mia e magari le Sue ragioni sono validissime, ma mi permetto di esprimerLe tutto il mio vivo, forte ed intenso disappunto”.

“Le auguro di essere sempre in pace con la Sua coscienza. Rispettosamente Le porgo i miei saluti confidando in una giustizia differente rispetto a quella umana che si sa essere molto limitata, giustizia superiore di cui Lei dovrebbe essere garante” si conclude la lettera firmata dal fedele.

Ancora polemica per la presenza di Don Pinetto nella parrocchia di piazza Bologna: fedele scrive a Lupi

Advertisements