SAVONA – Grido di dolore della madre della vittima «Nessuno ha eliminato le mele marce»

SAVONA. «Adesso di don Pinetto non mi importa più nulla. Sono fatti vecchi. Vorrei solo che don Pinetto mi chiedesse scusa, o meglio, anzi guardi, neanche a me ma a mia madre che ha sofferto più di tutti, anche per colpa mia». S. P., ex seminarista e presunta vittima di abusi durante la sua permanenza nel seminario di via Ponzone era deciso nel settembre 2013 ad andare avanti nella denuncia e soprattutto a non voler soldi o risarcimenti varie per le molestie subite, ma un cenno di pentimento quello si. Pochi mesi dopo è arrivata la remissione di querela con un «mi spiace» ed un «mi scuso» che sono serviti a ripianare la vicenda, ma non certo a lenire il dolore della mamma di quel ragazzino ora cinquantaquattrenne. «Noi della cosa parlammo solo con i preti stessi, ma ci sono venuti contro» è uno dei tanti passaggi della testimonianza della mamma di S. P., tornata in Sardegna. «Credo che fosse di pomeriggio, dopo che mio figlio era scappato dal seminario. Fu lui a parlare – ha aggiunto in lacrime la donna a poliziotti e pm – Aveva ancorai segni delle botte che aveva preso dal padre; invece bisognava ascoltarlo, in quel momento lì, non picchiarlo» La donna, ora ottantenne, è un fiume in piena: «Era andato in seminario per studiare. È cresciuto in chiesa e dopo non c’è più rientrato. Ci rivolgemmo a due preti amici che ci dissero di non prendercela che erano cose che potevano accadere, ma io ero cresciuta in un altro modo: per me i preti erano sacri». La mamma di S. P. racconta poi l’incontro con il vescovo «quando ci disse che poi lui indagava. Ci aspettavamo che tirasse fuori il marcio che c’era e invece Pinetto è rimasto dentro e io lo incontravo per strada e anche a volte in corriera da Vado a Savona, e mi dava fastidio a trovarmelo davanti». Un caso che ha segnato per sempre la vita della donna. «Da quel giorno non abbiamo più avuto una giornata buona. Non mi sono mai più ripresa e anche mio figlio mi ha detto“non mi sono più rialzato”»

G.CIO Il Secolo XIX Savona

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