UN FILM CHE NON PUÒ LASCIARE INDIFFERENTI: LA CRITICA ITALIANA ASPETTA IL CASO SPOTLIGHT

Newsweek lo ha definito “di gran lunga il miglior film dell’anno”; le sei nomination agli Oscar e i tantissimi premi ricevuti a livello internazionale hanno confermato il suo valore: adesso che Il Caso Spotlight sta per arrivare nei nostri cinema, scopriamo i primi pareri della stampa italiana.

IL CASO SPOTLIGHT
REGIA:  TOM MCCARTHY
IN SALA DAL 18 FEBBRAIO 2016

UN FILM CHE NON PUÒ LASCIARE INDIFFERENTI

Che si conosca o meno l’inchiesta Premio Pulitzer della quale il film racconta i retroscena, che si sia appassionati di giornalismo o no, una cosa è certa: Il Caso Spotlight non può lasciare indifferenti.

A ricordarcelo non è solo Piera Detassis e il suo Ciak, ma anche Ansa, che avverte: questa pellicola dal ritmo incalzante e dalla sceneggiatura efficace farà discutere. E farà riflettere, aggiungiamo noi: su qual è davvero il ruolo della stampa, su quante verità ancora ci sono celate dai poteri forti, su quanto sia necessaria un’opinione pubblica informata.

Sì, perché oggi abbiamo bisogno non di risposte facili, ma soprattutto di domande importanti. E allora, come ricorda Il Fatto Quotidiano per fortuna c’è Spotlight. Una storia esemplare che lascia addosso più sgomento che rabbia, più domande che risposte.

IL TALENTO DI MR. KEATON

Dopo gli applausi a Venezia (sala stampa in estasi, commentò Il Messaggero) la critica è tornata ad entusiasmarsi per Il Caso Spotlight  in occasione dell’arrivo a Roma di Michael Keaton e di Walter “Robby” Robinson, caporedattore del team Spotlight del Boston Globe, interpretato nel film proprio dal protagonista di Birdman.Michael Keaton e il reporter Premio Pulitzer Walter Robinson a Roma per presentare Il Caso Spotlight

Vederli lì, seduti uno accanto all’altro fa un po’ effetto leggiamo su La Repubblica: non perché sia inedito vedere l’attore sfilare sul tappeto rosso accanto alla vera persona interpretata, ma perché l’affiatamento tra Keaton e Robinson riflette lo spirito di questo straordinario film corale che ha il suo cuore proprio nel lavoro di squadra.

Quello che ha permesso di realizzare l’inchiesta, quello che il  cast  del film (in cui spiccano Rachel McAdams e Mark Ruffalo, candidati agli Oscar come miglior attrice non protagonista e miglior attore non protagonista) ha fatto rivivere sul grande schermo, regalandoci un pathos pari alla pellicola simbolo del giornalismo d’inchiesta: Tutti gli Uomini del Presidente.

Perché Il Caso Spotlight  è soprattutto questo: la storia di un gruppo di reporter eccezionali, che insieme sono riusciti a raggiungere l’obiettivo più ambizioso del giornalismo: raccontare al mondo la verità.

Una storia da conoscere attraverso i pareri della critica, certo, ma soprattutto vivendo con loro tutte le fasi dell’inchiesta, al cinema dal 18 febbraio.

http://www.ilcasospotlight.it/blog/2016/1/31/il-caso-spotlight-raccontato-dalla-critica-italiana

Advertisements