La sospensione “a divinis”? Una cessazione di servizio, un periodo di scelta e maturazione concordata con il vescovo di Saluzzo

Sofferenza per una “notizia” apparsa oggi sul giornale ma che il suo ormai ex luogo di missione conosceva da mesi.

Discussione, che non guasta mai. Ma anche sofferenza, che invece non va bene.

Sono principalmente questi i sentimenti che hanno accompagnato, dal momento della sua pubblicazione avvenuta questa mattina, il nostro articolo sul prete del saluzzese sospeso “a divinis” (Sospeso “a divinis”: mano dura del vescovo di Saluzzo con un giovane sacerdote della Diocesi), che gli vieta di fatto di amministrare tutti i sacramenti, compresa ovviamente la celebrazione della Santa Messa e la Confessione.

Anche sui social – dove di norma non esistono le mezze misure – sono apparsi i più disparati commenti. Ciascuno dei nostri lettori, e non soltanto quelli, sulla vicenda si sarà fatto le opinioni che più ritiene giuste e suffragate da una propria convinzione interna.

Ma comunque la si intenda o la si pensi, bisognerebbe comunque sempre partire dal presupposto che prevede il rispetto per la persona prim’ancora che per il ruolo da questa rivestita.

Detto questo crediamo siano necessarie alcune puntualizzazioni.

La prima è quella che riguarda la collocazione temporale di questa storia. Che, ci dicono, vada fatta risalire all’autunno scorso, se non addirittura alla primavera antecedente.

La seconda è quella che la sospensione “a divinis” non è una forma di punizione, ma va letta come una cessazione di servizio, un periodo di scelta e maturazione personale che lo stesso  sacerdote ha concordato con il vescovo di Saluzzo Giuseppe Guerrini

La terza è invece che don Marco Tallone, attualmente impegnato nella Vicaria della Valle Po a seguire i giovani, non è più – oggi – in alcun modo destinato a sostituire il prete sospeso, il cui posto è stato invece già stato “coperto”.

Il sacerdote sospeso non rilascia dichiarazioni ufficiali, ma di lui sappiamo che continua ad operare con don Luigi Ciotti al fianco dei fratelli più poveri e disagiati, insieme con tanti altri ex sacerdoti.

Tutti impegnati a reinventarsi un futuro. Come lui.

http://www.targatocn.it/2016/01/13/leggi-notizia/argomenti/saluzzese/articolo/la-sospensione-a-divinis-una-cessazione-di-servizio-un-periodo-di-scelta-e-maturazione-conco.html

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