Saluzzo (CN). Giovane prete sospeso a divinis.Nascosto presso la comunità di don Luigi Ciotti per non sollevare lo scandalo

Sospeso “a divinis”: mano dura del vescovo di Saluzzo con un giovane sacerdote della Diocesi

L’ordine impartito da monsignor Giuseppe Guerrini è di mantenere uno stretto riserbo sulla vicenda, ma lui ha già pronto il nome del suo sostituto, che si occuperà dei giovani della Parrocchia: don Marco Tallone

Il Vescovo di Saluzzo, monsignor Giuseppe Guerrini, ha sospeso “a divinis”, vietandogli di fatto di amministrare i sacramenti, il che include tra l’altro la celebrazione della Messa e la Confessione, un giovane sacerdote della sua Diocesi.

Chiacchierato sin da prima della sua ordinazione, il sacerdote – stando alle indiscrezioni in nostro possesso – vivrebbe ora, in cambio di vitto e alloggio, dal momento che la sospensione prevedrebbe anche il venir meno dell’erogazione dello stipendio, al servizio di don Luigi Ciotti. Ma starebbe guardandosi intorno, in cerca di un qualcosa di più remunerativo.

Il Vescovo avrebbe chiesto al clero – al cui interno (e non solo) si erano alzate voci dubbiose sull’opportunità di procedere con un passo così importante come quello dell’ordinazione – di mantenere un rigoroso riserbo sulla vicenda, ma nella località presso la quale il “pastore” prestava la propria opera (concentrata soprattutto sui giovani) la sua assenza non è passata inosservata ed i pettegolezzi sui motivi che ci sarebbero dietro ad essa oggi si stanno rincorrendo con l’effetto di uno tsunami.

Al punto che monsignor Guerrini, che aveva già pronto il nome del suo sostituto (don Marco Tallone, attualmente dislocato a Paesana), avrebbe invece optato per temporeggiare un po’ di tempo ancora, proprio per non alimentare ulteriori chiacchiericci.

La sospensione “a divinis” è una pena canonica prevista dal canone 1333 del codice di diritto canonico della Chiesa cattolica. E’ applicata al chierico per una serie di ragioni, che sono reperibili facilmente su Wikipedia.

Tra queste rientrano l’uso di violenza fisica contro un vescovo, l’attentare al matrimonio, il concubinato o il vivere in modo contrario al sesto comandamento (“Non commettere adulterio”). Proprio queste ultime ragioni sarebbero la causa della sospensione.

http://www.targatocn.it/2016/01/13/leggi-notizia/argomenti/saluzzese/articolo/il-vescovo-di-saluzzo-ha-sospeso-a-divinis-un-giovane-parroco-della-sua-diocesi.html

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