PAVIA; Messaggi hard del prete a 20 ragazzini

Il sacerdote allontanato dalla parrocchia per una “pausa di riflessione” in una vicenda in cui è stato anche oggetto di ricatto.

PAVIA. Sms «spinti» inviati ai ragazzini del paese: il parroco indagato si è preso un periodo di riflessione. Probabilmente ha seguito un «consiglio» della diocesi che momentaneamente lo ha allontanato dalla parrocchia considerata la complessità e la delicatezza dell’inchiesta che lo vede coinvolto.

Sarebbero venti i destinatari dei messaggini inviati con i suoi cellulari: ragazzi che frequentavano abitualmente la parrocchia del paese. Gli agenti della squadra mobile stanno interrogando diverse persone e, per il momento, il sacerdote resta indagato in un’inchiesta che è stata affidata ai magistrati milanesi della direzione distrettuale antimafia. Sarebbe stato l’avvocato del sacerdote ad avvisare il vescovo della delicatissima vicenda. Il responsabile della Diocesi avrebbe parlato al telefono a lungo con il suo parroco per capire cosa fosse realmente successo e per evitare il clamore di un duplice scandalo che, ovviamente, potrebbe allontanare dalla parrocchia decine di fedeli.

Scandalo doppio perchè, oltre ai suoi messaggi ai ragazzini, c’è anche il ricatto sessuale di cui il sacerdote sarebbe rimasto vittima da parte di un 32enne marocchino che, una decina di giorni fa, era stato arrestato dalla polizia. Il prete avrebbe pagato 80 mila euro in contanti e addirittura con assegni che sono stati sequestrati per evitare che l’uomo rivelasse una relazione che durava da qualche anno. Gli uomini della squadra mobile avrebbero identificato un secondo ricattatore che avrebbe intascato migliaia di euro dal sacerdote per evitare di rendere pubblica la storia di rapporti sessuali con un sacerdote che ha prosciugato il suo conto corrente.

Un’inchiesta che era nata dalla denuncia del parroco che non riusciva più a far fronte alle richieste del marocchino. «Se non paghi – era la solita minaccia – arrivo davanti alla tua chiesa e dico a tutti i tuoi fedeli che sei omossessuale». E il prete terrorizzato continuava a pagare sino a quando sul suo conto corrente erano rimasti solamente 1600 euro. Non poteva più soddisfare le richieste di presunti amanti che diventavano sempre più avidi. Si è rivolto ad un legale e ha sporto denuncia negli uffici della questura. Il preso ricattatore era stato arrestato mentre intascava i seicento euro dell’ultima richiesta.

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2015/12/21/news/messaggi-hard-del-prete-a-20-ragazzini-1.12657255

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