PRESENTATA LA RELAZIONE DEL CONSIGLIERE DELLA COMMISSIONE REALE AUSTRALIANA CHE INVESTIGA GLI ABUSI SUI MINORI: UN MACIGNO ENORME SUI TESTIMONI DI GEOVA

La relazione scritta presentata quest’oggi da Angus Stewart, consigliere della Commissione reale australiana, infligge un durissimo colpo all’organizzazione geovista. I Testimoni di Geova hanno promosso diffidenza verso le autorità secolari e le risposte della chiesa all’abuso sessuale infantile sono  ben lontane dalla prassi più adeguata. Denunciata anche la crudeltà verso le vittime di abusi e di ostracismo.

Il consigliere della “Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali sui bambini” ha presentato oggi una relazione schiacciante contenente 77 conclusioni negative contro i Testimoni di Geova in Australia.

Nella sua relazione Angus Stewart SC, ha osservato che alla chiesa dei Testimoni di Geova pervengono circa tre-quattro segnalazioni di abusi su minori ogni mese. Dal 1950 sono state 1006 le accuse contro i suoi membri relative ad almeno 1800 vittime ma non una singola accusa è mai stata segnalata alla polizia o ad altre autorità australiane, nonostante 579 persone abbiano confessato gli abusi. I pareri di Stewart derivano dalle audizioni pubbliche dei Testimoni di Geova e del loro organo supervisore, la Società Torre di Guardia dell’Australia (Watchtower Bible and Tract Society of Australia), tenutesi nel luglio scorso.

L’organizzazione dei Testimoni di Geova ha sottoposto i suoi membri a ” insegnamenti ambigui e contradditori che concernono il loro rapporto con le autorità secolari contribuendo così a favorire la sfiducia verso tali autorità“, ha affermato Stewart.

Il consigliere ha inoltre criticato la chiesa sia per aver obbligato una vittima di abusi nominata BCB, (che aveva reso la sua testimonianza alla Commissione nel luglio scorso), a confrontarsi con il suo abusatore, sia per non aver consentito la partecipazione di donne quando la sua denuncia era stata esaminata. Stewart ha detto che l’asserita comprensione degli anziani di congregazione per BCB era inconsistente.

Nelle prove presentate a luglio era emerso che seppure gli anziani della congregazione di Narrogin in Australia occidentale, dove BCB era stata abusata dall’anziano Bill Neill, le aveano creduto, all’uomo era stato permesso di mantenere il suo posto perché secondo la regola del “testimone” basata su un precetto biblico del II sec., sono necessari due testimoni per provare un crimine.

BCB che era un’adolescente ed era stata istruita per diversi anni da Neill, fu costretta a continuare a presenziare alle lezioni bibliche con l’uomo e scoraggiata dal discutere l’abuso con chiunque, ha rilevato Stewart.

Fra le altre risultanze rese note alla Commissione, anche il fatto che non vi era alcuna giustificazione per i testimoni di Geova di non denunciare alla polizia quando la vittima era un minore e altri erano a rischio.

Uno dei membri di grado più elevato della chiesa dei Testimoni di Geova, Geoffrey Jackson, che siede nel Corpo Direttivo con sede a New York, (l’organo che sovrintende le decisioni assunte a livello internazionale,) ha testimoniato l’ultimo giorno dell’udienza pubblica.

Stewart sostiene potrebbe ravvisarsi il fatto che Jackson familiarizzando solo con le dichiarazioni dei testimoni della chiesa e non leggendo la testimonianza dei superstiti “smentisca la sua dichiarata empatia per i sopravvissuti di abuso e il suo asserito riconoscimento dell’importanza del loro punto di vista“.

In una relazione in risposta alle conclusioni di Stewart, la Società Torre di Guardia ha riferito non esser vero che l’organizzazione dei Testimoni di Geova favorisca la diffidenza. La stessa relazione sostiene che Stewart sia stato selettivo in ciò che ha usato degli insegnamenti dottrinali per avvalorare le sue risultanze e che il suo ragionamento in merito alla relazione della chiesa con le autorità secolari sia viziato perché i testimoni affermano che è loro “responsabilità cristiana essere buoni cittadini” e incoraggiano l’obbedienza alla legge. La relazione della Società Torre di Guardia afferma che molte conclusioni proposte da Stewart siano basate su “asserzioni errate” e quelle riferite a Jackson non riflettano chi sia veramente quest’ultimo. Jackson si era recato in Australia per prendersi cura del padre malato e non si aspettava di essere chiamato dalla commissione, ha precisato la Società Torre di Guardia.

Nell’articolo a firma di Tessa Akerman pubblicato ieri sul The Australian, l’autrice si è soffermata anche su un altro aspetto preso in esame nella relazione del consigliere Angus Stewart, quello concernete la politica di ostracismo dell’organizzazione. Nella sua relazione Stewart ha rilevato infatti che la pratica di ostracizzare coloro che hanno lasciato l’organizzazione non appare giustificata dalle Scritture che sono state citate a suo sostegno, bensì adottata e applicata per impedire alle persone di abbandonare il culto e in tal modo mantenere l’adesione dei membri. Tale pratica, riferisce il consigliere, appare inoltre particolarmente crudele nei confronti delle vittime di abusi che hanno manifestato la volontà di abbandonare l’organizzazione perché le loro denunce non sono state adeguatamente trattate. Stewart ha inoltre sostenuto che tale politica è in contrasto con l’asserito sostegno dell’organizzazione geovista alla libera scelta religiosa e con la credenza in un Dio che riconosce il valore e la dignità di tutti gli esseri umani.

Presentata la relazione del consigliere della Commissione Reale australiana che investiga gli abusi sui minori: un macigno enorme sui Testimoni di Geova

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