Caso don Rutigliano; il parroco di S. Gordiano Martire annuncia per domani un comunicato stampa della Curia

Don Ivan Leto annuncia per domani un comunicato stampa nel quale darà spiegazioni sulle recenti rivelazioni rese pubbliche dalla Rete L’ABUSO riguardo a Don Francesco Rutigliano, il sacerdote della diocesi di Locri – Gerace condannato dal Santo Ufizio nel 2011 a 4 anni di sospensione dal ministero sacerdotale per abuso di minore con l’aggravante di abuso di dignità e ufficio.

Il sacerdote che è ancora residente presso il santuario del Divino Amore di Collevalenza, dove notoriamente vengono curati i sacerdoti con questo genere di problematiche, come da rito è stato trasferito nella parrocchia di S. Gordiano Martire a Civitavecchia dove nessuno conosceva il suo passato, almeno fino a pochi giorni fa.

La scoperta è stata poco gradita da parrocchiani e residenti i quali da qualche giorno stanno contattando l’associazione, chi per chiedere consiglio, chi per segnalare che sia nella parrocchia che nelle strette vicinanze ci sono strutture come scuole o attività sportive poco compatibili con i trascorsi del sacerdote, chi semplicemente per mettersi a disposizione.

Crediamo sia doveroso sottolineare che don Rutigliano, per il momento è stato condannato soltanto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede non perche la legge italiana non possa ritenerlo procedibile, ma perché è stata omessa la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Ultimamente era scomparsa dalle cronache anche la notizia della sua condanna, in quanto Calabria ora, il quotidiano che aveva dato ampio spazio alla vicenda, ha chiuso nei primi mesi del 2014 cancellando così quanto aveva pubblicato online, pubblicazioni che però restano sulle copie cartacee del quotidiano che la rete L’ABUSO ha recuperato e ha rimesso in rete per il bene della collettività.

Nei mesi successivi il sacerdote aveva minacciato querela alle varie testate online che avevano ripreso quegli articoli, alcune li avevano rimossi, altre invece no, sta di fatto che don Rutigliano che per la legge civile non è ancora prescritto, al di la delle minacce non ha querelato nessuno perché una eventuale querela da parte sua avvierebbe un iter giudiziario che lo porterebbe ad essere indagato per quelle molestie.

Restiamo in attesa del comunicato di don Ivan Leto annunciato per domani mattina.

L’ufficio di Presidenza

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