Pedopornografia, sacerdote in manette a Brindisi: fu già condannato per atti di libidine

Don Francesco Legrottaglie, 67 anni, è l’ex cappellano dell’ospedale Perrino. Era stato arrestato la prima volta nel 1992: le vittime furono due ragazzine. Le cartelle con le foto avevano i nomi dei santi

di SONIA GIOIA
Materiale pedopornografico nel pc. E’ l’accusa che ha fatto finire in manette l’ex cappellano dell’ospedale Perrino di Brindisi, stipendiato dalla Asl, don Franco Legrottaglie, 67 anni. Nominare le cartelle con i nomi dei santi, per nasconderne il contenuto, non è servito a sviare le indagini della polizia postale di Brindisi, che dopo una serie di denunce ha perquisito l’abitazione del prelato scovando nel computer una serie di file dall’inequivocabile contenuto sessuale aventi per protagonisti minorenni.

Non è la prima volta che il sacerdote finisce nei guai con la giustizia. Vent’anni fu condannato per “atti di libidine violenta” nei confronti di due ragazzine minorenni. L’arresto è stato eseguito in flagranza di reato. La notizia ha scosso, ma non sorpreso, la comunità di Ostuni, città d’origine del parroco vent’anni fa in servizio presso la chiesa di sant’Antonio, oltre che investito dalla Curia delle funzioni di cappellano militare. Fu all’epoca che il sacerdote fu colto per la prima volta in atteggiamenti morbosi con due ragazzine e arrestato.

La Curia lo sospese e dopo la detenzione lo spedì in missione in Congo per un lungo periodo di riabilitazione spirituale al termine del quale fu riammesso ai servizi sacerdotali e destinato alla chiesa della Madonna del Pozzo, oltre che alla cappella dell’ospedale Perrino di Brindisi (dove era retribuito come collaboratore della Asl). Le denunce di alcuni genitori hanno dato origine all’inchiesta a suo carico affidata dalla Procura al pm Milto De Nozza, che, dopo le verifiche della polizia postale ha autorizzato la perquisizione domiciliare nel corso della quale è stato ritrovato il materiale a luci rosse che ha fatto scattare l’arresto.

Si tratta del secondo prete del Brindisino finito nei guai per reati legati alla sfera sessuale nel giro di pochi mesi. A finire nella rete degli investigatori, a maggio scorso, fu don Giampiero Peschiulli. Il sacerdote

prestava la sua opera in una chiesetta del centro città, la parrocchia Santa Lucia, dove si infiltrarono alcuni giovanissimi attori, inviati speciali della trasmissione televisiva Le Iene: il servizio trasmesso in seguito mostrò il prete che circuiva i ragazzini facendoli oggetto di attenzioni particolari. Dopo la trasmissione due ragazzi di 14 anni trovarono il coraggio di denunciare le molestie subite: il prete finì ai domiciliari e fu sospeso dalla Curia.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/11/26/news/pedopornografia_sacerdote_in_manette_a_brindisi_fu_gia_condannato_per_atti_di_libidine_su_due_ragazzine-128221128/

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