Don Zappella si dimette da parroco, ma su di lui pesano parecchie ombre

Rischia la riduzione allo stato laicale nel processo ecclesiastico

Una richiesta di archiviazione è arrivata dalla Procura della Repubblica di Savona per il caso delle presunte violenze sessuali che don Francesco Zappella avrebbe inflitto ad un ragazzo uruguayano.

Il motivo della richiesta riconduce alla prescrizione, visto che sono passati troppi anni dai presunti fatti e dal relativo seguito durante una visita in Italia del ragazzo.

Ma se la giustizia penale si ferma, non così quella canonica.

Don Zappella, che si è sempre dichiarato innocente, intanto si è dimesso da parroco di Borghetto Santo Spirito e davicediretore della Caritas. Monsignor Borghetti, vescoco coadiutore della diocesi di Albenga, assicura che sarà nominato un nuovo parroco per ridare alla comunità borghettina la serenità che cerca.

Intanto pesano anche altre vicende che vedono don Zappella protagonista: l’associazione “L’Abuso” continua a raccogliere segnalazioni non solo da Oltreoceano ma anche dalla Liguria e dal bergamasco dove la posizione del sacerdote sembrava piuttosto chiacchierata già vent’anni fa.

Sono stati depositati gli atti di ben 4 informative contenenti anche la denuncia di un’altra presunta vittima.

Oltre a ciò la condanna subìta da don Zappella nel 1991 per atti di libidine violenta su due minori di 14 anni. Su questo la Procura di Savona ha acquisito copia della sentenza.

Il rischio per l’ex parroco borghettino è anche, come detto, il processo canonico per le vicende ascrittegli che potrebbero anche costargli la riduzione allo stato laicale o la nullità dell’ordinazione.

http://www.rsvn.it/don-zappella-si-dimette-da-parroco-ma-su-di-lui-pesano-parecchie-ombre.lits2c64399.htm

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