SAVONA: Roberto Nicolick, la sua indignazione per quanto accaduto ieri sera nella parrocchia di S. Francesco

Apprendo che ieri sera ha avuto luogo un incontro tra il Parroco di S. Francesco da Paola , Piazza Bologna e un gruppo di genitori di adolescenti che frequentano a vario titolo la parrocchia. Alcuni conoscenti che erano presenti a detta riunione, mi hanno riferito di aver espresso le loro preoccupazioni per eventuali contatti tra i loro figli e Don Pinetto, che come è noto, è stato al centro di indagini per reati connessi alla pedofilia. Il Parroco presente, ha ovviamente difeso il soggetto , affermando che le accuse a suo carico erano inconsistenti per le ritrattazioni degli accusatori e che uno di loro era “un tossico”, forse volendo con questa definizione togliere credibilità al ragazzo morto. Inoltre, sempre il parroco affermava che la madre del “tossico” Irene Cavallo vedova Nicolick, avvicinata da due emissari della Diocesi, avrebbe smentito le accuse di molestie sessuali a Don Pineto e sempre secondo questo parroco, avrebbe firmato un documento di sostegno alla linea difensiva di questo soggetto. Sono profondamente amareggiato di quello che apprendo, innanzi tutto , si scredita un morto, mio fratello Alessandro, che non si può difendere, definendolo con disprezzo “tossico”, poi si avvicina una anziana di ben 91 anni, solo quando è ben sola, e la si imbonisce , convincendola a firmare dei documenti in difesa di un sacerdote che è stato al centro di indagini per pedofilia , che non hanno portato ad un rinvio a giudizio, solo perché si tratta di reati prescritti. Non pensavo che uomini che si definiscono di Chiesa possano fare questi gesti che non portano onore ad una Istituzione peraltro già abbastanza screditata. Protesto per le parole inaccettabili di questo parroco, protesto per la intromissione di due soggetti sconosciuti in casa mia e di mia madre, chiedo inoltre che la Procura venga in possesso di queste carte che mia madre ha firmato e pretendo di esaminarle e mi riservo di procedere legalmente nei confronti di queste persone qualora si ravvisasse una ipotesi di reato.

Roberto Nicolick

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