Savona; prete pedofilo tra i bambini. E’ bufera nella parrocchia di S. Francesco da Paola.

Le mamme minacciano di portare via i loro figli se don Pietro Pinetto non verrà allontanato dalla parrocchia. E’ questo quello che da ieri sera, i genitori allarmati dicono al telefono, chiedendo aiuto a Francesco Zanardi, il portavoce della Rete L’ABUSO che nel 2013 aveva denunciato le molestie subite da alcuni seminaristi, i quali avevano confermato davanti al sostituto procuratore di Savona Giovanni Battista Ferro le loro accuse. In quella occasione l’avvocato Altamura, difensore del sacerdote, aveva querelato Zanardi, un seminarista e due giornalisti, ma la procura della repubblica di Savona, una volta accertate le molestie aveva rinviato a giudizio per calunnia il sacerdote il quale però in quella occasione era sfuggito al processo grazie all’intervento dei termini di prescrizione.

Inizialmente da curia di Savona, attraverso un comunicato, aveva garantito che se l’autorità giudiziaria avesse accertato i gravi fatti, avrebbe a sua volta avviato nei confronti del sacerdote un processo canonico. Promessa che però svanì nel nulla.

M adesso sono i genitori dei bambini che frequentano la parrocchia di san Francesco da Paola a non starci, hanno paura per l’incolumità dei propri figli e cosi, questa sera, porteranno al parroco le loro rimostranze e se il sacerdote non verrà immediatamente allontanato, porteranno via i loro figli sia dalla parrocchia che dal catechismo.

“Un gesto di responsabilità da parte dei genitori” commenta così Francesco Zanardi, “le oramai tristi scelte del vescovo di Savona Vittorio lupi sono ben note non solo alla comunità savonese” continua commentando “questo è il frutto di anni di lotta e di denunce che l’associazione italiana delle vittime di preti pedofili, Rete L’ABUSO ha portato avanti con lo scopo di intervenire li, dove la chiesa non vuole agire e finalmente i genitori cominciano a responsabilizzarsi e a prendere coscienza della situazione”.

Questa sera alle 21 i genitori dei bambini si riuniranno in parrocchia per fare le loro dovute contestazioni.

L’ufficio di presidenza della Rete L’ABUSO

Advertisements