Wesolowski, suore e preci. E l’archivio dei minori predati?

Cronaca sobria racconta di “cappella gremita” al Governatorato del Vaticano per i funerali di Josef Wesolowski, un tempo Nunzio papale nella Repubblica Dominicana, poi e fino a ieri ridotto allo stato laicale perché ricoperto da un mare di prove della sua pedofilia praticata in dosi e con modalità industriali. Gremita, cioè con tanta gente. Tra cui le suore che recitavano il rosario, l’elemosiniere pontificio che officiava la Messa, il cardinal Michael Harvey arciprete della Basilica papale di san Paolo che ha avvertito il bisogno e l’opportunità di presenziare.

Al Governatorato Wesolowski era di fatto in una sorta di arresti domiciliari. Questo Papa, papa Francesco, non l’aveva più protetto e anche se la giustizia vaticana un processo non l’aveva ancora celebrato, di fatto l’ex vescovo era stato condannato. Però…

Però sarà che Giubileo che tutto perdona incombe, sarà che secondo fede cattolica la cattolica divinità tutto perdona, sarà che era pur sempre un ex vescovo…Però c’è qualcosa che stona.

Esequie, preghiere i cattolici non le negano a nessun peccatore (quasi, ai peccatori contro i “valori non negoziabili” talvolta la Chiesa si compiace di negare anche la pietà). E nessuna etica laica che abbia cognizione dell’umano nega al defunto appunto la laica pietà.

Ma l’omaggio al defunto, quello no. Quello si può e si deve negare. E’ vero che a Wesolowski la Chiesa non ha concesso funerali solenni e neanche con liturgia da rango di alto prelato (ci sarebbe mancata anche questa). Ma il confine tra pietà e omaggio è stato tracciato tenue, quasi in modo fosse facile varcarlo e sostanzialmente ignorarlo. “Riposo e pace al fratello…” ha detto l’officiante. Pace senz’altro. Ma fratello? Parola grossa date le circostanze. Riposo? Dopo la fatica di visionare, filmare, archiviare centinaia di minori in un archivio della merce disponibile sul lungomare, l’ex vescovo deve essersi in vita alquanto affaticato.

Cronache narrano che le sue spoglie saranno traslate a Cracovia, terra d’origine. Una domanda molto irriverente: l’archivio dei minori predati, dei ragazzini comprati seguirà la salma a Cracovia, resterà in Vaticano, verrà conservato nella Repubblica Dominicana? Non vorremmo fosse disperso, sfogliare qualcuna di quelle pagine prima di rendere omaggio al defunto e tenere rigorosamente algida la pietà son doverosi gesti che in quella cappella gremita si sono dimenticati di fare.

Wesolowski, suore e preci. E l’archivio dei minori predati?

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