Rigettato il ricorso: resta ai domiciliari il parroco brindisino accusato di pedofilia

BRINDISI – Il tribunale del Riesame di Lecce ha rigettato il ricorso della difesa di don Giampiero Peschiulli, il parroco 73enne arrestato e posto ai domiciliari a Brindisi il 20 maggio scorso per pedofilia, e ha confermato la misura cautelare. Sussistono, secondo i giudici, esigenze cautelari e gravi indizi di reato.

Peschiulli è accusato di aver compiuto atti sessuali su due chierichetti fino al 2014. Era stato smascherato da un servizio delle Iene, seguito poi da indagini dei carabinieri di Brindisi. A quanto era emerso dall’attività investigativa, riportato poi nel provvedimento firmato dal gip di Brindisi Tea Verderosa, su richiesta del pm Giuseppe De Nozza, il parroco era stato ‘coperto’ dall’allora arcivescovo di Brindisi – Ostuni, Rocco Talucci.

I genitori di due ragazzi che avrebbero subito abusi nel 2002 (fatti ormai prescritti) avevano infatti raccontato di aver segnalato all’arcivescovo quanto verificatosi e di aver ricevuto come risposta un invito a non denunciare. Talucci è stato di recente sentito dalla procura di Brindisi e, pur confermando di aver incontrato i parenti dei due giovani, ha negato di aver mai sconsigliato di formulare querela.

http://www.quotidianodipuglia.it/brindisi/prete_pedofilo_pomocione_brindisi_riesame_pedofilia/notizie/1403461.shtml

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