Pedopornografia, arrestato sacerdote ad Alassio

Il religioso, 49 anni, è finito in carcere nell’ambito di una vasta operazione della Polizia di Stato: secondo l’accusa i video ritraevano minori di 10 anni costretti a fare sesso tra loro o con animali.

Alassio. C’è anche un sacerdote tra le quattro persone arrestate, questa mattina, dalla Polizia di Stato nell’ambito di una vasta operazione sulla pedofilia online. Il religioso, 49 anni, è stato arrestato ad Alassio con l’accusa di “cessione aggravata” di materiale pedopornografico: si tratterebbe di un salesiano piemontese, ospite in questi giorni dell’istituto Don Bosco. Al religioso vengono contestati gli articoli 600 e 602 del codice penale, ovvero aver trattato materiale “con minori di 16 anni” e in numero “maggiore di tre”.

Dalle prime ore di stamane gli agenti stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano nei confronti di 29 persone dedite, secondo l’accusa, al traffico o all’acquisizione di video “hot” con minori su web. La Polizia Postale di Milano avrebbe infatti scoperto un diffuso smercio di materiale pedopornografico che coinvolgerebbe in totale 233 persone in 35 nazioni. La rete criminale era dedita, spiegano le forze dell’ordine, “alla diffusione e alla cessione aggravata di materiali pedopornografici che hanno ad oggetto anche pesanti violenze ed atti sessuali in danno di minori degli anni dieci e di altri minori costretti tra di loro o con animali“.

Sono quattro al momento gli arrestati: oltre al sacerdote sono finiti in manette due disoccupati di 58 e 51 anni e un operaio di 51, arrestati a Bordighera e in provincia di Roma. La Procura ha ordinato perquisizioni nelle case e sui computer di tutti i 29 indagati italiani.

Le indagini, avviate nel 2012, hanno avuto inizio monitorando alcuni siti web e in particolare alcuni servizi di condivisione di immagini sospette perché gli utenti facevano continui riferimenti a minori. Si trattava di una sorta di anticamera per gli interessati alla pornografia minorile, che si spostavano su altri canali di comunicazione per scambiare file multimediali illeciti, utilizzando anche le caselle di posta elettronica. Per la particolare segretezza delle comunicazioni fra gli stessi indagati, è stato necessario usare delle tecniche speciali di investigazione come le attività sotto copertura, intercettazione telematica e intercettazioni telefoniche.

Pedopornografia, arrestato don Giorgio Porcellana, sacerdote ad Alassio

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