Bimbe palpeggiate al catechismo Chiuse le indagini sul sacerdote

Due i casi sospetti. Ma lui si difende: solo attenzioni paterne, non molestie

BELLUNO Chiuse le indagini sul sacerdote dell’Agordino, chiesto il rinvio a giudizio per violenza sessuale su minori. La pesante accusa in capo al religioso è oggi in parte ridimensionata in quanto le verifiche operate dalla Procura della Repubblica hanno potuto appurare che le presunte persone offese, che inizialmente erano state individuate in almeno cinque, sono oramai non più di due. Tutto nacque dalla segnalazione di una «fonte confidenziale ». L’informatore segnalò possibili atteggiamenti non consoni di un prelato che operava nell’Agordino nei confronti delle bambine che frequentavano il catechismo in parrocchia, atteggiamenti che sarebbero sempre avvenuti in pubblico, alla presenza di fedeli, genitori e catechisti. Secondo la pubblica accusa, il sacerdote avrebbe approfittato di alcune bambine sfiorando loro il seno, le parti intime e accarezzandole al volto con la scusa di aiutarle a salire su un muretto.

Dal canto suo l’interessato, che non riusciva nemmeno a credere di essere sottoposto ad indagini per il suo comportamento, si è sempre proclamato assolutamente innocente. Il «don» in questione il 7 aprile 2014 era stato interrogato dalla Procura e aveva negato ogni adverse videoregistrazioni tra il novembre e il dicembre 2013, annotò che non era stato filmato nessun comportamento anomalo e che solo in una circostanza il parroco aveva accarezzato il viso di una ragazzina, gesto ritenuto dalla stessa polizia ampiamente giustificato dal ruolo di prete che esprimeva così una mera affettività paterna senza altri interessi. L’indagine proseguiva e le voci in paese, pur non meglio precisate, si diffondevano generando non poco scalpore. Una prima conclusione delle indagini preliminari, nel novembre 2014, segnalava cinque possibili casi di abuso.Anche una perizia neuropsicologica, prodotta dalla difesa, dimostrerebbe che gli atteggiamenti del prelato sarebbero stati di totale spontaneità e di tipo paterno, non certamente di tipo sessuale. Pare infine che le ragazzine, sentite recentemente dalla Procura anche con l’ausilio di uno psicologo, non avrebbero riportato problemi di alcun genere e la gran parte di esse avrebbe riferito anzi di avere un rapporto sereno con il sacerdote. Restano tuttavia aperte ancora le posizioni relative a due minori, tanto che la Procura, ha comunque deciso di rimettere il caso al tribunale.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/25-maggio-2015/bimbe-palpeggiate-catechismo-chiuse-indagini-sacerdote-2301429396640.shtml

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