Prete pedofilo a Brindisi, il candidato cattolico Ferrarese propone: “Castrazione chimica”

Il coordinatore regionale di Ncd ed ex presidente della provincia lancia la campagna contro chi molesta i bambini dopo il caso del sacerdote arrestato. E su Facebook è boom di “mi piace”

di SONIA GIOIA

La soluzione ai casi di pedofilia come quello, stando alle accuse della Procura di Brindisi, che ha coinvolto il sacerdote 73enne della chiesa di Santa Lucia  Giampiero Peschiulli? “La castrazione chimica”, il coordinatore regionale di Ncd-Area popolare Massimo Ferrarese, lista a sostegno del candidato del centrodestra alle regionali Francesco Schittulli non ha dubbi.

Sembra che l’oncologo barese in lizza per la presidenza della Regione Puglia sul punto non è ancora stato interpellato, ma lo sarà da qui a breve. “Non so se il mio partito sposerà questa proposta, ma io la sosterrò con ogni mezzo. Siamo di fronte a malati di mente (i pedofili, ndr) che creano problemi psicologici irreversibili ai nostri figli. Allora devono scegliere: o restare chiusi in carcere per non nuocere a nessuno per il resto dei loro giorni, oppure rimuovere la malattia che afflige loro e le loro vittime, delle due l’una”.

L’ex presidente della Provincia Massimo Ferrarese non è personalmente candidato e ci tiene a sottilineare che è solo un caso se prende posizione in questa turpe vicenda in piena campagna elettorale. Il coordinatore regionale del partito di area cattolica, non lesina commenti al vetriolo sulla Curia, che secondo l’ordinanza di custodia cautelare che ha confinato ai domiciliari don Peschiulli sarebbe stata in qualche modo complice silente delle azioni del prete ai danni di due chierichietti.

“La scoperta di un caso di pedofilia così eclatante nel cuore della città, in un luogo in cui mandiamo i nostri figli per completare la loro educazione ci pone davanti a due problemi. Il primo è legato al colpevole silenzio con cui la Curia brindisina del tempo, pur messa a conoscenza degli abusi, ha coperto l’operato del parroco, consentendogli di fatto oltre dieci anni di ulteriori abusi. Il secondo è relativo alla necessità di prendere provvedimenti drastici nei confronti dei malati che approfittano di bambini ai quali distruggono per sempre l’esistenza. E in questo senso ritengo si possa iniziare a valutare l’introduzione della castrazione chimica per non mettere più questa gente in condizione di fare del male”, scrive Ferrarese su Facebook facendo il pieno di I like e di commenti.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/05/21/news/prete_pedofilo_a_brindisi_il_candidato_cattolico_ferrarese_propone_castrazione_chimica_-114903409/

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