PEDOFILIA: don Agostino Micheloni salvato parzialmente dalla prescrizione. Ora il via al procedimento civile contro lui e gli istituti Provolo e Gresner

Salvato da un processo penale per presunti abusi, grazie all’intervento dei termini di prescrizione, ma non dalla richiesta di risarcimento danni in sede civile che toccherà il portafogli non solo don Agostino Micheloni, ma anche alla Diocesi di Verona.

Si conclude per il momento così l’opposizione all’archiviazione presentata dall’avvocato della Rete L’ABUSO Sergio Cavaliere lo scorso gennaio e dibattuta in aula lo scorso 17 marzo dall’avvocato Paolo Tacchi Venturi.

Il querelante Giuseppe C. una delle presunte vittime degli istituti cattolici Antonio Provolo e Fortunata Gresner di Verona, oggi 24enne. Il 15-12-2014 il gip Giuseppe Pighi aveva chiesto l’archiviazione motivando l’infondatezza della notizia di reato e sopraggiunti termini di prescrizione.

In realtà però, nei carteggi forniti proprio dalla Diocesi di Verona, emergeva che anche altri ex allievi dei due istituti veronesi avevano indicato don Micheloni come loro molestatore. Sulla base di queste dichiarazioni (precedentemente non depositate) gli avvocati della Rete L’ABUSO hanno potuto opporsi all’archiviazione facendo decadere “l’infondatezza della notizia di reato” e dando quindi la possibilità alla vittima di poter richiedere i danni materiali derivati dai presunti abusi.

Va ricordato che l’archiviazione per intervenuti termini di prescrizione non è e non va considerata una assoluzione. Per don Micheloni restava la possibilità; qualora avesse voluto chiarire la sua posizione poteva chiedere la rinuncia alla prescrizione e il prosieguo delle indagini, che nel caso lo avessero ritenuto colpevole, per via dell’avanzato stato di età del sacerdote, non lo avrebbero porterebbero a dover scontare una eventuale condanna.

Resta invece aperta la richiesta di risarcimento danni per la quale la Rete L’ABUSO nello scorso dicembre, aveva comunicato a Agostino Micheloni, alla Diocesi di Verona, all’istituto Antonio Provolo e Fortunata Gresner, la messa in mora per quanto riguarda il risarcimento in sede civile.

Avv. Sergio Cavaliere

il portavoce Francesco Zanardi

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