Prete toccava due sorelline mentre si confessavano

Rinviato a giudizio un anziano sacerdote di Fontaniva che palpeggiava le bimbe approfittando dell’intimità del confessionale. Era stato denunciato dalla madre.

FONTANIVA. Ex parroco a processo per violenza sessuale. Avrebbe molestato due ragazzine di 13 e 15 anni mentre le confessava. È la sconcertante accusa mossa dal pubblico ministero Giulia Floris a don Giovanni B., 80 anni, originario di Fontaniva, che oggi vive a Crespano del Grappa. Fra il 2007 e il 2008 avrebbe allungato morbosamente le mani su due sorelle, figlie di un vecchio amico, mentre era amministratore parrocchiale a Sant’Antonio del Pasubio nel Vicentino. L’altro pomeriggio, il giudice Roberto Venditti ha accolto la richiesta della procura ed ha rinviato a giudizio il sacerdote. Il quale, difeso dall’avvocato Roberto Quintavalle, dovrà presentarsi davanti al collegio a partire dal 18 settembre prossimo.

La madre delle due presunte vittime si era rivolta ai carabinieri, solamente nell’estate del 2013, per sporgere denuncia. Aveva atteso anni anche perché solo poco prima lei e le figlie si erano rivolte ai servizi sociali per altri problemi e avevano raccontato l’accaduto; e gli assistenti avevano consigliato loro di rivolgersi alle forze dell’ordine. In precedenza non lo avevano fatto, per il diniego del padre delle ragazze, amico di lunga data di don Giovanni, nonostante un frate le avesse mandate dritte dal vescovo e in caserma. All’epoca dei fatti, proprio in virtù dell’amicizia del padre, la famiglia frequentava la parrocchia di Sant’Antonio. Don Giovanni in diverse circostanze avrebbe preso in disparte in particolare la sorella maggiore, per confessarla. Ma, oltre a chiacchierare e a somministrare il rito della penitenza, il sacerdote avrebbe toccato e accarezzato la giovane sui fianchi e sui glutei, anche sotto gli indumenti intimi. La procura gli contesta l’aggravante dell’aver agito ai danni di una ragazzina che inizialmente non aveva ancora 14 anni e poi abusando della sua qualità di ministro di culto. In una sola occasione, invece, avrebbe allungato le mani sulla sorella più piccola, nella primavera del 2008.

Le due ragazzine, che non volevano più saperne di andare dal prete con i genitori, alla fine trovarono il coraggio di parlare con la mamma di quei toccamenti. Lei pretese che il marito intervenisse. Il sacerdote (che si era sempre prodigato, anche economicamente, per la famiglia), dopo alcune telefonate per cercare di trovare un chiarimento, aveva mandato una lettera di scuse. «Il 7 febbraio 2011» ricorda la sorella maggiore «mi arrivò una seconda lettera, con cui don Giovanni mi chiedeva di incontrarci per riconciliarci. Non ho risposto».

Le lettere, che ora lo inchiodano, sono in mano al pm.

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/05/07/news/prete-toccava-due-sorelline-mentre-si-confessavano-1.11373837

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