Il Papa completa la Commissione per i minori: 8 donne e 10 laici

“Due vittime addomesticate su 20 membri che dovrebbero chiacchierare sui preti pedofili. Mentre fanno conversazione, vescovi e monsignori insabbiano e proteggono i colleghi criminali”

 Rappresentati ora tutti i continenti. Tra i 17 membri dell’organismo presieduto dal cardinale Sean O’Malley anche un uomo e una donna vittime di preti pedofili

IACOPO SCARAMUZZI
CITTÀ DEL VATICANO

Papa Francesco ha completato la Commissione per la tutela dei minori con la nomina di otto nuovi componenti. L’organismo, creato da Jorge Mario Bergoglio per la prevenzione della pedofilia, conta ora 17 membri, rappresentanti di tutti i continenti, tra i quali otto donne, dieci laici e due persone, un uomo e una donna, che da bambini furono abusati da un prete.

La commissione, annunciata a dicembre dell’anno scorso, è stata creata da Jorge Mario Bergoglio su proposta del Consiglio dei suoi cardinali consiglieri e il coordinatore (oggi definito «presidente») è proprio uno del cosiddetto «C9», il cappuccino statunitense Sean O’Malley, che, da arcivescovo di Boston, negli anni passati ha dovuto affrontare la questione della pedofilia nella sua diocesi.

La commissione ha tenuto il suo incontro inaugurale dal primo al 3 maggio scorso, erano Marie Collins, irlandese, vittima da bambina di un prete pedofilo, intervenuta già sotto Benedetto XVI a una inedita conferenza sulla pedofilia che fu organizzata dalla Pontificia Università Gregoriana, due gesuiti, l’argentino Miguel Yanez e il tedesco Hans Zollner, quest’ultimo psicologo e presidente del Centro per la protezione dei bambini alla Gregoriana, la baronessa Sheila Hollins, psichiatra del Regno Unito, la giurista Hanna Suchocka, ex-premier polacca ed ex-ambasciatrice della Polonia presso la Santa Sede, la psichiatra francese Catherine Bonnet, e il canonista italiano Claudio Papale della Pontificia Università Urbaniana. A settembre scorso il «promotore di giustizia» della Congregazione per la Dottrina della Fede, una sorta di procuratore generale della Santa Sede sui casi di pedofilia, è stato nominato segretario della neonata commissione, sostituito all’ex-Sant’Uffizio dal gesuita statunitense Robert Geisinger.

Oggi, infine, la Sala stampa della Santa Sede ha annunciato che «il Santo Padre Francesco ha nominato nuovi membri della Commissione per la tutela dei minori, scelti da diverse parti del mondo, così da avere un’ampia rappresentanza di diverse situazioni e culture». Ai precedenti si aggiungono otto componenti: il sacerdote colombiano Luis Manuel Ali Herrera, parroco e professore di Psicologia pastorale a Bogotà, il filippino Gabriel Dy-Liacco, psicoterapeuta specializzato in infanzia e adolescenza, il neozelandese Bill Kilgallon, direttore dell’ufficio nazionale per gli standard professionali nella Chiesa del suo paese, suor Kayula Gertrude Lesa, esperta dello Zambia in protezione dei bambini, diritti dei rifugiati e tratta degli esseri umani, suor Hermenegild Makoro, insegnante e segretaria della Conferenza episcopale del Sud Africa, Kathleen McCormak, esperta di lavoro sociale nella Chiesa australiana, lo Krysten Winter-Green, statunitense originario della Nuova Zelanda, esperto in assistenza a persone malate di aids, senza-tetto e bambini abusati, e il britannico Peter Saunders, da bambino abusato da un prete, da adulto fondatore della National Association for People Abused in Childhood, una delle vittime dei preti pedofili che incontrarono papa Francesco a luglio scorso in Vaticano. Si tratta, ha sottolineato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, di una commissione «interdisciplinare», con otto donne e dieci laici. La prossima sessione plenaria della Commissione avrà luogo, come già anticipato, in Vaticano nei giorni 6-8 febbraio prossimi.

«Mentre i cattolici si impegnano a rendere le nostre parrocchie, scuole e istituzioni, luoghi sicuri per tutti i minori – affermavano a maggio scorso i membri della commissione – noi ci impegniamo insieme con le persone di buona volontà a garantire che i bambini e gli adulti vulnerabili siano protetti dagli abusi».

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-38136/

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