Molestie sessuali su un ragazzino, indagato prete del Pescarese

 La polizia perquisisce la casa del prete, 42 anni, dopo la denuncia di una famiglia: il vescovo Valentinetti l’aveva sospeso 16 mesi fa dopo le prime segnalazioni alla curia

 di Pietro Lambertini

PESCARA. Atti sessuali su un ragazzino. E’ accusato di questo un prete del Pescarese, don Vito Cantò, 42 anni: ieri, la casa del prete, a Cepagatti, dove vive insieme ai genitori, è stata perquisita dagli agenti della squadra mobile di Pescara. Il prete è indagato. “Ho appreso la notizia della perquisizione in casa della famiglia di don Cantò e sono a disposizione della questura per aiutarla a comprendere la situazione”, le prime parole dell’arcivescovo Tommaso Valentinetti.

Ma non c’è soltanto l’indagine penale in corso, coordinata dal pm Salvatore Campochiaro: nel luglio dell’anno scorso, il prete è stato già sospeso dal suo incarico con un provvedimento firmato proprio da Valentinetti. A spiegare perché è lo stesso arcivescovo: “Dopo le segnalazioni avute riguardo don Vito”, dice Valentinetti, “lo abbiamo allontanato dalla comunità parrocchiale con una sospensione dalle mansioni proprie dell’ufficio sacerdotale”.

Una sospensione “ad cautelam” che ha innescato anche un processo canonico, parallelo all’indagine condotta dalla polizia. Con la sospensione, al parroco è stato vietato di celebrare la messa in luoghi aperti al pubblico mentre gli è stato concesso di concelebrare le funzioni in un convento di Pescara.

Dal processo canonico all’indagine penale, la Mobile, guidata dal dirigente Pierfrancesco Muriana, ha avviato le indagini dopo la denuncia di una famiglia: in base alla versione fornita dalla famiglia, il prete avrebbe molestato il loro figlio, tra il 2011 e il 2012 a Villa Raspa di Spoltore, all’epoca dei fatti ancora minorenne.

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2014/11/08/news/atti-sessuali-su-un-ragazzino-indagato-prete-del-pescarese-1.10271408

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