Accusato di pedofilia, parroco si toglie la vita a Trieste

Don Maks Suad, 48 anni, era stato accusato di un episodio di pedofilia con una tredicenne e aveva ammesso le sue responsabilità. A ritrovare il corpo senza vita del sacerdote, in canonica a Trieste, è stato il vescovo Giampaolo Crepaldi, che aveva con lui un appuntamento per comunicargli il provvedimento di rimozione.

IL CASO
Mercoledì, 29 ottobre 2014 – 08:15:00

Doveva incontrare il vescovo, ma ha deciso di togliersi la vita. Maks Suard, 48 anni, era parroco della frazione di Santa Croce, sul Carso triestino. Secondo quanto ha appreso il quotidiano locale Il Piccolo, che riporta la notizia, il sacerdote, che apparteneva alla comunità slovena della diocesi di Trieste, si è impiccato in canonica dopo essere stato accusato di un episodio di pedofilia e aver ammesso le sue responsabilità.

A trovarne il corpo senza vita è stato il vescovo Giampaolo Crepaldi, che aveva con lui un appuntamento nel pomeriggio fissato da qualche giorno per comunicargli ufficialmente il provvedimento di rimozione. Attraverso il suo segretario, l’alto prelato si detto “molto turbato” e “molto scosso”. La Curia triestina ha poi diramato una nota stampa molto esplicita nella quale si spiega nei dettagli come all’origine del gesto autolesionista del sacerdote vi siano fatti gravi successi molti anni fa che coinvolgevano don Maks e una tredicenne e quali siano stati i vari tragici passaggi finali di questa terribile vicenda.

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