IL CASO DI DON INZOLI NON È POLITICO. ZANARDI POTREBBE CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI

 Sul sito on line del giornale La Provincia, che a volte dà più notizie del cartaceo stesso, si può leggere che esiste un solo esposto a Cremona sul caso di don Mauro Inzoli. Non viene infatti nemmeno menzionato l’esposto della rete l’Abuso, firmato da Francesco Zanardi, che ha seguito la vicenda sin dall’inizio e ha presentato un esposto con ben 43 documenti allegati: un quadro completo. Il giornale non ne ha tenuto conto? Bisogna frugare in tasca alla ricerca di pesanti monete (eureka, l’euro!) per venirlo a sapere?

Viene citato dal giornale cremonese solo il pubblicizzato esposto di Franco Bordo, deputato di Sel attento alle vicende cremonesi e cremaschi: tre gli allegati del suo documento di denuncia.

Vale sempre la presunzione d’innocenza. La Chiesa ha condannato don Inzoli e nemmeno si sa chiaramente perché. L’articolo del codice canonico è il 1270, che contiene anche una drammatica indicazione: potrebbe esserci un reato di abusi sessuali. E don Inzoli, come deciso dalla Chiesa, non deve nemmeno più avvicinare minori.

I pronunciamenti della Chiesa sono autonomi e liberi e riguardano i rapporti tra fedeli e clero: la sentenza ecclesiale che impone vita ritirata e di penitenza, oltre a psicoterapia, per don Inzoli, è autonoma quanto limitata alla giurisdizione della Chiesa cattolica.

Don Inzoli è però cittadino italiano: l’evidente motivo dei due esposti dipende dalla disparità di trattamento che si può verificare tra il reato di un sacerdote e quello di un cittadino non sacerdote. Francesco Zanardi non è per niente apprezzato dalla Chiesa cattolica. Se è vero che don Inzoli ha commesso proprio quel reato (e non possiamo saperlo prima di una sentenza definitiva), Francesco Zanardi a nome della Rete l’Abuso, che solitamente rappresenta le vittime degli atti accertati di abusi sessuali da parte del clero, chiederà il risarcimento danni.

Ciò che la Chiesa teme di più è proprio questo: dover pagare i danni alle vittime. E quando i danni sono certi sono gravi. Il minore abusato subisce un trauma che lo scuote, di solito, per molti anni. Sono vite rovinate a  lungo dalla violenza esercitata da alcuni preti che i vescovi generalmente non denunciano mai.

http://cremonademocratica.org/2014/10/19/il-caso-di-don-inzoli-non-e-politico-zanardi-potrebbe-chiedere-il-risarcimento-danni/

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