“PEDOFILIA E OMERTA – Savona, chi sapeva ed ha taciuto su don Nello Giraudo” è un libretto di 34 pagine realizzato e distribuito gratuitamente in rete dalla “Casa della Legalità – Onlus”.

  “PEDOFILIA E OMERTA’ – Savona. Chi sapeva ed ha taciuto su don Nello Giraudo?

PEDOFILIA E OMERTA’ – Savona, chi sapeva ed ha taciuto su don Nello Giraudo” è un libretto di 34 pagine realizzato e distribuito gratuitamente in rete dalla “Casa della Legalità – Onlus”.

In questo lavoro si ripercorrono le sofferenze delle vittime, attraverso la testimonianza di Francesco Zanardi, ancora adolescente, ripetutamente abusato da don Nello Giraudo, e si arriva all’ultima vittima accertata, decenni dopo, nel 2005, nel Campo Scout del Savona 10, a Vara, dove il Giraudo era stato chiamato ad aiutare in “cambusa” e nella “cambusa” molestò un minore. Ed ancora una volta: nessuno dei responsabili denunciò.

Si ricostruisce il contesto dell’inchiesta che ha portato ad accertare le responsabilità penali del sacerdote e si scava in quegli Atti e nella memoria delle vittime per capire chi, sapendo delle perversioni e pratiche pedofile di don Nello Giraudo, lo ha protetto con il silenzio permettendogli così di perpetuare ancora quelle molestie e quegli abusi sessuali.

Si ricostruisce, con ancoraggio fermo a documenti e testimonianze, chi era responsabile di quel Campo Scout di Vara, come ad esempio Isabella Sorgini (attuale assessore ai servizi sociali del Comune di Savona), dove vi fu l’ennesima vittima del prelato pedofilo. Si ricostruisce anche – ancora attraverso documenti, in questo caso interni alla Chiesa, tra Diocesi e Vaticano – la perpetuata omissione colpevole dell’allora Vescovo di Savona Domenico Calcagno (poi promosso ad alti incarichi presso la Santa Sente), che ha permesso al Nello Giraudo di restare prete e continuare a frequentare le parrocchie e la comunità dei fedeli, nonostante il Vaticano gli avesse indicato cosa fare per allontanarlo.

Una storia per cui, tralasciando l’aspetto penale che non ci interessa e che comunque spetta ad altri verificare, si impone di definire il confine della decenza e dell’indecenza, e quindi della responsabilità etica, morale, dei protagonisti che, con il loro comportamento omissivo, hanno permesso al carnefice di colpire ancora.

Ognuno, secondo coscienza, è chiamato a valutare questi fatti perché la domanda che si pone è: la comunità saprà aprire, una volta per tutte, gli occhi e reagire o continuerà a voltarsi dall’altra parte?

Questo lavoro della “Casa della Legalità – Onlus” è dedicato alle vittime della pedofilia ed alla memoria di Luisa Bonello.

Il testo integrale di questo nuovo breve volume dei “Quaderni dell’Attenzione” è disponibile (in formato .pdf) PEDOFILIA-OMERTA-Savona

La presidenza 

Rete L’ABUSO

Casa della Leaglità e della Cultura ONLUS

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