Il presidente della Rete L’ABUSO sull’arresto di Wesolowski

 Wesolowski: Rete Abuso, arresto buon segno di apertura Presidente Zanardi, speriamo che quest’opera continui  “Sono soddisfatto. Lo considero un buon segno di apertura. Non dico che sia risolutivo ma e’ un bel segnale”. Francesco Zanardi, 44 anni, presidente della Rete L’Abuso nata cinque anni fa a Savona che oggi conta circa 400 vittime di abusi sessuali perpetrati da sacerdoti, commenta cosi’ l’arresto dell’ex nunzio Jozef Wesolowski “Direi una bugia se dicessi che non e’ un segnale – ha detto Zanardi -. Speriamo che quest’opera continui. Abbiamo tanti altri cardinali che sono stati nascosti in Vaticano”. Zanardi da tempo porta avanti battaglie e denunce nei confronti di alti prelati accusati di abusi.

Durante il pontificato di Ratzinger ando’ per protesta a piedi da Savona a Roma “senza essere ascoltato ne’ ricevuto. Da quei tempi a oggi qualcosa sembrerebbe cambiato. Questo gesto e’ positivo – ha concluso Zanardi – e spero che ne siano altri”. Lo scorso maggio, quelli della Rete l’Abuso ci misero la faccia, il loro nome e la loro accusa nei confronti di chi abuso’ di loro: giovani, anziani, disabili, italiani e non, furono protagonisti di un video di circa otto minuti che l’associazione invio’ a Papa Francesco: un video con un appello diretto delle vittime di abusi del clero italiano per chiedere “giustizia” direttamente a Bergoglio.

Fonte ANSA

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