PEDOFILIA, PAPA FRANCESCO PERDONA MONS. MAURO INZOLI. RESTERÀ PRETE IL DISCEPOLO DI DON GIUSSANI, IL SANT’UFFIZIO L’AVEVA SPRETATO, MA IL PAPA SE NE FREGA DELLE VITTIME DELL’EX PRESIDENTE BANCO ALIMENTARE

CREMA – Riconosciuti gli abusi sui minori, la Coingregazione per la dottrina della fede ha emanato il Decreto definitivo sul caso di don Mauro Inzoli.

“In considerazione della gravità dei comportamenti – si legge nel documento a firma del cardinale Muller – e del conseguente scandalo, provocato da abusi su minori, don Inzoli è invitato a una vita di preghiera e di umile riservatezza, come segni di conversione e di penitenza. Don Mauro non potrà celebrare e concelebrare in pubblico l’Eucaristia e gli altri Sacramenti, né predicare, ma solo celebrare l’Eucaristia privatamente”.

Per il sacerdote cremasco sono stati inoltre disposte altre restrizioni, soprattutto in merito ad eventuali contatti con minorenni. In caso di mancata osservanza, don Inzoli verrà ridotto allo stato laicale. “Don Mauro non potrà svolgere accompagnamento spirituale nei confronti dei minori o altre attività pastorali, ricreative o culturali che li coinvolgano. Non potrà assumere ruoli di responsabilità e operare in enti a scopo educativo. Non potrà dimorare nella Diocesi di Crema, entrarvi e svolgere in essa qualsiasi atto ministeriale. Dovrà inoltre intraprendere, per almeno cinque anni, un’adeguata psicoterapia.

Il Decreto  recepisce quanto papa Francesco, accogliendo il ricorso di don Mauro, ha stabilito ed è giunto al vescovo di Crema, Oscar Cantoni, il 12 giugno 2014.

 

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