ARGENTINA; “La Corte Suprema ha negato la scarcerazione di Julio Cesar Grassi”

Il Tribunale Supremo di Giustizia di Buenos Aires ha rigettato come “inammissibile” il ricorso presentato dal sacerdote, condannato a 15 anni di carcere per abusi sessuali e adescamento nei confronti di un minore. La motivazione si basa sulla “congruita’ della pena” e i “numerosi fatti” commessi dall’ex responsabile della Fondaziine “Felices los Niños”.

La Plata – Buenos Aires (ANDigital) La Corte Suprema di Giustizia ha rigettato come “inammissibile” il ricorso di appello presentato dall’ex prete Julio Cesar Grassi condannato a 15 anni di carcere per abuso sessuale e adescamento ai danni di minori.

L’ex responsabile della Fondazione “Felices los Niños” fu rinchiuso nel carcere di Ituzaingo’ il 23 Settembre 2013 e il giorno successivo venne trasferito al carcere di Campana nel quale sta scontando da allora la pena.

La sentenza, firmata dai giudici Hector Negri, Luis Esteban Genoud, Hilda Krogan ed Eduardo Nestor de Lazzari, nega che vi sia “qualche aspetto processuale che giustifichi la revoca della custodia in carcere” e rifiuto’ le motivazione apportate dalla difesa di Grassi secondo le quali “si starebbe rendendo esecutiva una pena anticipata”.

La Corte ha spiegato che la sua decisione ha tenuto conto della “congruita’ della pena” alla quale fu condannato Grassi e ha affermato che il reato commesso  “non ammette la scarcerazione”.

Il Massimo Tribunale della Provincia ha anche giustificato il diniego alla scarcerazione “per i numerosi fatti commessi contro la vittima, il luogo in cui sono stati commessi e per il ruolo di sacerdote” di Grassi.

Il prete, tramite il suo avvocato difensore Rodrigo Gonzalez, baso’ il suo ricorso alla Corte sul fatto che “il rischio di fuga (per il quale e’ stata disposta la carcerazione preventiva) e’ una scusa per emettere una condanna che non e’ ancora definitiva”.

Occorre ricordare che il religioso fu arrestato il 7 Ottobre scorso per decisione del Tribunale Criminale numero 1 di Moron, che lo aveva condannato nel 2009 ritenendolo responsabile di “abuso sessuale aggravato dal ruolo di sacerdote, incaricato dell’educazione e della custodia della vittima minore”.

(ANDigital) http://www.andigital.com.ar/policiales-y-judiciales/item/38212-la-suprema-corte-rechazo-la-excarcelacion-de-julio-cesar-grassi

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