Testimonianza choc: Rapporti sessuali a Roma con un prete pedofilo

PROCESSO DE PAULA ROVIGO La fase dibattimentale per l’omicidio Marcomin si chiude con un’udienza ricca di nuovi morbosi dettagli

Quanto trapelato ad aprile confermato nuovamente dal racconto della psichiatra che ha avuto in cura la prostituta killer: a Roma la donna brasiliana avrebbe avuto rapporti sessuali con un prete noto negli ambienti della Capitale per la sua predilezione per bambini e minorenni

Rovigo – “Rapporti sessuali a Roma con un prete pedofilo”. L’ombra del religioso che abusava di bambini, già ventilata in aula nello scorso mese di aprile, torna prepotentemente d’attualità come un fulmine a ciel sereno nella testimonianza della psichiatra che aveva in cura Cleide Aparecida De Paula, rea confessa dell’omicidio Marcomin.

Nell’udienza che ha chiuso la fase dibattimentale del processo che vede alla sbarra con l’accusa di omicidio volontario la prostituta brasiliana, la dottoressa ha ripercorso la vita della De Paula come emerso in diverse sedute a partire dal 19 aprile 2012. Figlia di una madre bambina di fatto cresciuta con la nonna, alla morte di quest’ultima aveva cercato fortuna in Europa sbarcando a Roma: qui, prima di trovare anche un marito, un medico piuttosto facoltoso poi deceduto, era entrata in contatto con un sacerdote italiano piuttosto noto negli ambiti romani e molto attivo sul fronte delle adozioni a distanza con cui avrebbe avuto una relazione sentimentale prolungata.

Un rapporto morboso, stando a quanto dichiarato già al tempo agli inquirenti dalla stessa De Paula, anche perché la vera passione del religioso a quanto pare erano i bambini, dei quali, da pedofilo consumato, amava e soleva intrattenersi per abusare. Di qui la vita della brasiliana è entrata in una spirale negativa che ha portato alla droga, all’abuso di farmaci e alla scelta di abbracciare la “vita” per sbarcare il lunario e sopravvivere anche se, appena arrivata in Veneto e prima di cadere nel baratro della dipendenza, aveva trovato un altro medico, un dentista, con cui aveva intrecciato un’altra relazione, anche se a quanto emerge basata più che altro su motivazioni economiche legate al mero sostentamento.

Chiuso come detto la processione delle decine di testi la parola passa ora ai legali – accusa, difesa e parte civile – per le requisitorie finali prima della camera di consiglio, e dunque la sentenza, attesa per metà luglio.

http://www.rovigooggi.it/articolo/2014-06-11/rapporti-sessuali-a-roma-con-un-prete-pedofilo/#.U5s5w_mSySp

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