Parroco accusato di pedofilia a Visinada

Incastrato dalle confessioni di una ragazzina rigetta le accuse. Ma la questura invia gli atti alla procura minorile di Pola.

PARENZO. Una vicenda dai contorni inquietanti coinvolge sui media croati don Alojzije Baf. Il parroco del borgo di Visinada, 80 anni, è finito nel mirino di una denuncia anonima per presunte molestie sessuali nei confronti di minori. Un tema delicato e scottante, sul quale la prudenza non è mai troppa, finito sul tavolo della Questura istriana. «In base a una denuncia anonima e a quanto scritto da alcuni organi di stampa – spiega la portavoce, Natasa Vitasovic, confermando il caso – abbiamo effettuato alcune verifiche e, successivamente, trasferito l’intero fascicolo alla Procura comunale per i minori di Pola. Non possiamo aggiungere nulla in quanto c’è di mezzo un minorenne che va tutelato al massimo».

Nel cuore della vicenda è però entrato il quotidiano 24 sata (24 ore) parlando della scioccanti rivelazioni da parte di una ragazzina di 14 anni che, dopo aver per subito “attenzioni” troppo particolari di don Alojzije Baf, ha deciso di raccontare tutto alla madre. «Dopo il catechismo il parroco mi ha invitato – il suo racconto – in sacrestia e lì ha cominciato ad abbracciarmi, a baciarmi e a toccarmi i seni e tra le gambe. Dopo la cresima ho smesso di andare in chiesa». Il caso non sarebbe isolato. L’insegnante di catechismo Marija Busic, che non lavora più nella scuola di Visinada, dice di aver più volte informato i vertici della Diocesi di Parenzo-Pola in merito alle deviazione sessuali dell’anziano prete, senza però ottenere alcun risultato. E di conseguenza i fedeli del luogo «continuano a subire supinamente i suoi maltrattamenti».

Senza esito anche il volantino-denuncia inviato nel settembre scorso a vari indirizzi tra cui quello del vescovo da parte di “un gruppo di intellettuali, genitori e parrochiani”. Nel testo le accuse a don Alojzije Baf, un sacerdote che «non ha freni inibitori nel suo comportamento sessuale – si leggeva – e perciò va rimosso. Lo subiamo da 33 anni e adesso è giunta l’ora di dire basta, vogliamo un prete normale e più giovane».

Alcuni fedeli avevano anche raccontato delle fantasie sessuali del parroco indirizzate alle donne. Porgendole loro la mano, secondo alcune etstimonianze, le attirava a se appoggiandola poi sul loro seno. E anche le confessioni erano, per così dire, a luci rosse. «Il parroco mi ha chiesto come e quante volte alla settimana facessi l’amore – il racconto di una donna – se usavo il contraccettivo, se praticavo il sesso orale, se guardavo filmetti porno, se facevo le corna a mio marito…». Il prete però si difende e rigetta accuse che definisce calunniose e infamanti. Adesso la questione passa nelle mani della Procura per i minori che dovrà esprimersi sul rinvio a giudizio del sacerdote. Se riconosciuto colpevole rischia fino a tre anni di carcere. (p.r.)

http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2014/06/03/news/parroco-accusato-di-pedofilia-a-visinada-1.9347937

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